Franca Valeri è uno dei personaggi che Abastor maggiormente ama, perché capace di una rara comicità elegante, intelligente, colta, senza essere mai saccente o snob (anzi, uno dei più celebri personaggi di Franca Valeri prende in giro lo snobismo proprio della borghesia milanese del Secondo Dopoguerra), che ritroviamo spalmata in una moltitudine di prodotti talvolta di una rarità che li porta a essere irraggiungibili (più per la reperibilità, che per il prezzo): film, libri, dischi, programmi televisivi, teatro... quante cose ha fatto la Valeri?
In televisione Franca Valeri ha saputo rendere elegante anche la pubblicità (ça va sans dire che già di suo Carosello era molto più elegante della pubblicità odierna) dei prodotti publicizzati ricordiamo: l'Olio Topazio, in cui la Nostra interpretava una sgangherata centralinista che, approfittando del suo lavoro, telefonava ad amiche o parenti (personaggio derivato presumiamo dal film Le signorine dello 04); la rubrica della posta per le ceramiche Pozzi, poi per la biancheria Movil (ruolo di testimonial che sarà successivamente di Gino Bramieri), e ormai negli anni '70 per la Busnelli, dove interpreta sempre quella donna di mondo un po' Donna Letizia, un po' Elena Melik, personaggio anch'esso già messo in scena altrove (soprattutto nel film Piccola posta di Steno); le scenette al telefono, centro di gravità attorno a cui costruisce spesso i monologhi, e caratteristica tra le più imitate ed omaggiate (basti ricordare Ernest Thole, Simona Marchini e Anna Marchesini), per il dado Liebig.
Il carosello del lanificio Somma diretto da Ermanno Olmi, che presentava storie di giovani spose, stando a Il grande libro di Carosello andrebbe datato tra il 1975 e il 1976 e Franca Valeri non ne avrebbe nessuna parte. Questo carosello diventa così l'occasione per dare alle stampe un singolo, oggi una discreta rarità, che ci presenta un monologo senza basi né effetti sonori, dove Franca Valeri interpreta il personaggio della madre esigente ed un po' incontentabile, che si presenta al negozio per comperare una coperta da regalare alla figlia che si sposa. Il disco sarebbe dunque una sua partecipazione esterna alla serie e quindi ancor più interessante, perché questo dialogo non è contenuto in alcun commercial televisivo. Il disco è poi stampato senza molte indicazioni, presentando un solo lato inciso, affascinante e collectible anche grazie alla copertina apribile e la grafica pulita ed essenziale e per la tonalità di verde scelta per i testi.

Franca Valeri - I Dialoghi di Franca Valeri
(Coperte Somma)

Vorrei la più bella coperta matrimoniale che ci sia!
Sa, mi si sposa mia figlia... certo i ragazzi di oggi dicono: "facciamo noi", "non vogliamo niente", "non immischiatevi", "mamma per carità!"... però sa, la coperta è la coperta! Ci vuole, mmh!
Come? Certo che deve durare, che discorsi! Oh, "tutta la vita"... sa, questo non si pretende più... basterebbe qualche anno.
Perché, scusi, lei mi può proporre una coperta che dura tutta una vita? Ah sì? Sarebbe? "Una coperta di somma"?
Già... la mia è di Somma e ce l'ho da 22 anni, effettivamente... Com'è? È perfetta!
No, mi spieghi un po' perché sa, io le cose le voglio sapere, perché potrebbe essere anche un caso la mia...
Cosa avrebbe una coperta di Somma di speciale per garantismi questa durata?
Sì, ho detto "cosa avrebbe"... avrei dovuto dire "cos'ha"?
Dico "cos'ha", se vuole, però mi metta in condizione di affermare questa cosa spiegandomi i suoi pregi di lavorazione...
Ah ecco... come, più di 50 controlli? Durante la lavorazione, subisce più di 50 controlli? Una coperta di Somma...? Ah, ecco...
Del filato, ecco... della tessitura... del più piccolo dettaglio... Ecco, ecco... Certo effettivamente si vede... direi anzi che si sente...
Sto appunto toccandola, è talmente morbida... no senta non me la faccia reggere perché sono stanca e non c'è niente di peggio delle coperte per pesare...
Ah, ma ha ragione! Ma è una piuma! ...anzi effettivamente sto pensando che sono tanti anni che faccio il letto e non ho mai faticato a rivoltare la mia coperta...
Certo mi rendo conto, mi rendo conto che questa è anche più moderna e qundi ancora più leggera...
Già è stata fatta secondo la tecnologia più avanzata del settore, certo certo capisco...
Mmh... sa cos'è però? Che tante volte questi prodotti... molto di fiducia, com'è certamente una coperta di Somma, non hanno una gran varietà, ecco, sono classici e basta, e allora uno magari rinuncia alla qualità per la gioia della varietà... Sa come siamo noi donne, vero, specie le più giovani, ecco... una fantasia, un colore...
Ah, ma che meraviglia di colori! Queste? Sì, queste sì che mi piaciono! Ah mia figlia diventerebbe matta dalla gioia... Sono di somma?! Anche queste?!
Ah, ma in questo caso sì che la qualità va in contro al consumo... Che tinte... guardi, non saprei decidermi, ecco, tra questi fiorati, tra questi belli uniti... ci sono queste fantasie che sono impagabili! Oh, ma quante varianti!
Ha ragione lei sa? Le coperte di somma danno la gioia di fare una scelta, un piacere che, dico la verità, si era quasi perduto.

Potete ascoltare questo disco qui.
Demoni attaccano chiesa
Da "Nuova CRONACA VERA" n. 1904 del 4 marzo 2009.
Lux InteriorÈ vero che da un po' di tempo a questa parte sto trascurando Abastor Daily, è vero che ho un po' tirato i remi in barca e mi do meno da fare per diffondere il verbo abastoriano. Tra le tante ragioni che mi spingono a trascurare il nostro oddlog démodé c'è senz'altro quella che Splinder negli ultimi mesi sembra stia andando a rotoli.
Per dire: tempo fa pubblicai un post su di un bel disco di Franca Valeri che ho avuto la fortuna di trovare e dopo aver tanto faticato a comporre il post bellino e carino, lo pubblico e su Abastor Daily non c'è. Dove diavolo è finito? Ne sapete qualcosa? Lo avete visto? Io no.
E così, siccome scrivere per niente e lavorare tanto per poi perdere il lavoro non è il tipo di piacere che ho in mente, preferisco stare in silenzio, guardarmi qualche film o lavorare per Abastor Oddzine o per Classix!.
Altro motivo che mi spinge a disertare il blog, è che in questi ultimi tempi dovrei scrivere solo necrologi: ma che sta succedendo? Prima Bettie Page, poi Mino Reitano, ancora Patrick McGoohan ("Il Prigioniero"), Hans Beck (il creatore dei Playmobil), Yma Sumac e ora anche Lux Interior, il leader dell'ultima grande vera band rock, The Cramps.
OK, c'è del personale favoritismo: quand'ero un ragazzino mi ero persino scritto "Cramps" sul chiodo, e Gravest Hits era l'unico disco in grado di ipnotizzarmi, con le sue distorte visioni horror-psycho-apocalittiche, ma è proprio vero: gli dei se ne vanno... che senso ha un mondo senza più Bettie Page e Lux Interior?
Bettie Page
Bye Bye Bettie.
Genio e i Pierrots
Lo so, state schiattando di invidia.
Abastor 36
Il nuovo Abastor #36 finalmente pronto!
Potete scaricarlo in versione PDF qui: Abastor #36 (2.62Mb)

SOMMARIO

Il Benvenuto di Donna Blandizia
Una nuova firma della Oddzine Démodé a cui in futuro sarà assegnato più spazio, apre questa uscita con il suo personale benvenuto a tutte le lettrici.

Il disco della mia vita: Lift Up Your Voice and Sing!
Il vinile scelto per questa uscita accompagnerà le vostre preghiere e ringraziamenti rivolti a Gesù e a George Washington.

Parigi val bene una messa in piega
Il cult dei cult: Parigi o cara, vogliamo parlarne?

Bambole, Soldatini e Regine Ubriache
Abastor ha scoperto le Drunk Queens... o forse è vero il contrario?

Osexione - Freaksex
La ricerca di L.C. nel mondo delle perversioni stavolta incontra il feticismo per i freak.

My Sweet Groovy Library
Enrico Sist condivide con noi 4 nuovi tomi dalla sua personale libreria degli splendori.

My name is Robot, Robbie The Robot
Il più affascinante robot, il più grande divo del cinema di fantascienza: Robby.

Casa Abastor - I buoni oggetti di pessimo gusto
Con il solito coraggio tutto abastoriano buttiamo un occhio tra il ciarpame reietto caro alla signorina Felicita.

L’amarissimo che fa benissimo
240 anni di Petrus Bonekamp. L'amaro alla galanga che fa la felicità degli abastoriani convenuti alle Serate Abastoriane.

La caduta degli dei di plastica: declino e scomparsa dell’impero Mego
Abastor vi porta a fare un viaggio nel mondo delle action figure Mego.

Rolf Harris
Antonio Amato ha scoperto questo cantautore australiano.

Inoltre le "solite" rubriche fisse Degustazioni e Reperti.

La oddzine démodé più ricca e dotata al mondo è reperibile soltanto presso:

Mondo Bizzarro
via Reggio Emilia 32/C-D
00198 ROMA
www.mondobizzarro.net

Betty&Books
via Rialto 23/A
40124 BOLOGNA
www.betty-books.com

Oppure direttamente presso di noi, contattando: abastor@gmail.com!
Occhiolotti Horror
O.K., ve lo dico: io adoro alla follia i giocattoli horror di carattere gotico. Il mio sogno è possedere una intera parete ricoperta di bambolotti di Addams Family, Munsters, mostri Universal, Living Dead Dolls, Little Apple Dolls, ecc! Diversi già ne ho: riproduzioni della serie Mad Monsters Mego, i Munsters della Classic TV Toys, la Barbie Addams Mattel, ecc. Ovviamente per "giocattoli" non intendo affatto le action figures da fumetteria, quelle iperrealiste e ipertamarre: intendo proprio giocattoli!
L'approccio al gotico più serio e privo di humor è infatti una cosa che trovo ridicola e che alla fin fine mi stufa (il dark... che noia!), tuttavia il gotico è un elemento che ha una grossa parte nella mia vita (che belli i Frankenstein e i Dracula Universal o Hammer!), possibilmente condito da una buona dose di umorismo e di autoironia. Perciò, cosa di meglio di un gioco come gli Occhiolotti Horror?
Una serie di 8 "antistress" gommosi con gli occhi "pop up": schiacciando gli occhioni a palla fuoriescono dalle orbite! Bellissimi! In realtà si tratta di 4 personaggii in due varianti di colore: Il Conte Viola/Il Conte Fucsia, Il Mostro Verde/Il Mostro Azzurro, La Mummia Gialla/La Mummia Grigia, Il Teschio Bianco/Il Teschio Giallo.
Difficile è trovarli, perciò buona ricerca, tanto a diventare grandi c'è sempre tempo...

(Nella foto gli Occhiolotti Horror sul mio personale altarino horror, ai piedi di Living Dead Dolls e Mad Munsters - prego notare l'accostamento tra Dracula e Il Conte Rosa, Frankenstein e Il Mostro Azzurro, La Mummia e La Mummia Grigia! Mi spiace che l'Uomo Lupo e Il Teschio Giallo stonino...)

Occhiolotti Horror
Yma Sumac
Apprendo solo ora che il 1° novembre se n'è andata Yma Sumac, una delle più imponenti cantanti dello scorso secolo. Dotata di una estensione vocale di ben cinque ottave (per fornire un paragone, una "normale" soprano lirico ha un'estensione vocale di due ottave, Yma aveva in pratica un'estensione che andava dal basso al soprano), Yma Sumac ha riscosso uno straordinario successo negli USA degli anni '50, durante il periodo della Guerra Fredda, tanto che ne seguirino numerose imitazioni.
La voce di Yma Sumac non è sfuggita all'orecchio attento e ricercatore di Abastor, che con il suo solito vezzo di mischiare il sacro con il profano (Yma Sumac fa parte del sacro) l'ha inclusa tra i suoi ascolti preferiti di sempre.

www.yma-sumac.com
Novella 2000
Novella 2000
Novella 2000
Novella 2000
Novella 2000
Novella 2000
Novella 2000

Arrivano i Munster
Eccoli! Sono arrivati i Munsters! In fuga dalla Transilvania, e da una TV sempre più indegna, sono approdati a Casa Abastor a chiedere rifugio! Potevamo rifiutarglielo?
Sono sempre quelli della ClassicTVToys.com ad averli partoriti (ma gli è già scaduta la licenza, mi sa, perché nel loro sito non sono più disponibili) e dice pure che sono delle riproduzioni... ma la Mego non ha MAI fatto le action figure dei Munsters!
Belli e davvero ben curati nei dettagli: Grandpa ha una collana vera, Herman le unghie pitturate di nero... per dire...
Certo che se la ClassicTVToys.com si decidesse a fare anche le action figure degli Addams...