Il Feticista è “il rotocalco che parte dai piedi”, una rivista di “cultura erotica”, per gli amanti delle estremità degli arti inferiori femminili. Così, si parte dai piedi e si arriva a: un'intervista a Luigi Scattini, regista di commedie sexy dei 60's; Karine Gambier, una delle prime pornostar degli anni '70 (la possiamo vedere alle prese con l'indomabile stallone Gabriel Pontello); “Spiaggia Libera” B-movie italiano che vede Raimondo Vianello alle prese con due bellocce di casa nostra, Antonella Murgia e Valeria Zennaro, in bikini per gli schermi di casa nostra, in topless per quelli esteri; immagini osé dell'attrice Franca Kodi; il porno artigianale degli anni '50; un'intervista all'attrice Maria Teresa Vianello; Marcia Sedoc, ecc. Gustoso, brioso, fantasioso, il rotocalco blu è fascinosamente attratto dal sesso del passato, ma anche dal cinema e dalle musiche: non mancano così copertine di dischi incredibilmente strani (e irresistibilmente invidiabili) e film di un periodo lontano, in cui in Italia si faceva ancora del cinema: chapeau alla scelta di aprire la rivista con la locandina del film “Lo Scapolo”. A voler essere pignoli bisognerebbe anche dire che la grafica della rivista meriterebbe di essere più curata: troppi font (uno diverso per ogni articolo e uno diverso per ogni titolo), caratteri spesso troppo grandi e così immagini a volte gigantesche potevano far risparmiare carta e inchiostro al tipografo, tuttavia il fascino retrò e i ricchi contenuti lasciano facilmente perdonare la combriccola de Il Feticista per questa mancanza. Un po' più severo è il giudizio riguardante la grafica web utilizzata per la realizzazione del loro sito: CAROVINILE...CAROCINEMA, che dimostra, per altro, che gli autori di questa rivista, sanno apprezzare, così come Abastor, tutto quel che di buono è stato fatto in campo artistico nell'Italia del Dopoguerra, e di saper ricercare, riscoprire, collezionare, incuriosirsi per quel che il baule del tempo, ha ancora da offrire a chi sa affondare le mani in un tesoro tanto ricco quanto decisamente più seducente di quanto ha da offrirci il desolante supermercato pop odierno. Reperibile alla libreria Mondo Bizzarro.
BELLISSIMA FESTA, non sapete cosa vi siete persi!
Sul serio.
Allora, io sono partito alla volta di bologna alle 18.43 da Mogliano Veneto, arrivando alle 21.20 alla stazione di Bologna: il treno ha accumulato circa un quarto d'ora di ritardo, vabbeh...
Arrivando a Casa Logic sì sono potuti ammirare appesi nell'ingresso del palazzo, volti e contatti di svariati attori italiani. Accolti da un gruppetto di splendide fanciulle logiche, Casa Logic era stata ben organizzata e ripartita in tre dj set: all'ingresso si veniva accolti da musica lounge-cheesy (ottima selezione per il poco che ho potuto sentire, complimenti), lo stanzone era riservato a reggae e dub (o altra robaccia del genere ;D), mentre la ex-stanza di Psychoretro e KenzoTatase era riservata ad Abastor.
Vi dirò: per due giorni sono stato lì lì per non andarci, e sono arrivato lì tutt'altro che entusiasta della cosa, anzi, per niente positivo.
Dalle 21.40 circa, quando sono arrivato a Casa Logic a 1/2 notte passata, c'è stata scarsissima affluenza, e più che altro ci siamo messi a guardare video.
Nel frattempo io ho tracannato lemon vodka come un disgraziato e sono passato da euforia alcoolica a collassamento dopo la 1/2 notte.
Effetto Brooooom! Badabam! (vediamo chi riesce a cogliere la citazione... 8-))
Ci ho messo due ore per riprendermi (nel frattempo, siccome ero nella stanza accanto alla sala dedicata ad Abastor, sentivo che le mie pre-selezioni musicali pre-mixate, giravano a tutto spiano): miracolosa la pizzetta di Grimieri e un paio di caffé di Casa Logic che mi son preparato da solo mettendoci una mezz'ora per assemblare tutti i componenti (moka, caffé - che non riuscivo a trovare -, tazzina, cucchiaino, zucchero).
Nel frattempo Casa Logic si era riempita di gente. E seppure gli abastoriani convenuti sono stati pochi, alla fine la musica abastoriana ha sedotto e conquistato i cuori dei più raffinati che magari s'erano stancati della robaccia reggae e volevano divertirsi un po'.
Siamo andati avanti fino alle 5.30 del mattino almeno, e probabilmente oltre: spariti i dj e la gente negli altri due set, la stanzetta AbasTour, con le sue musiche abastoriane, ha continuato imperterrita fino all'alba!
Non so fino a che ora hanno continuato poi, perché io me ne sono andato per prendere il treno delle 6.11 da Bologna: un localone infernale, che c'ha messo tre ore per arrivare a Mestre, dopodiché ho dovuto aspettare un'altra ora per il treno che da Mestre mi portasse a Mogliano Veneto! Un calvario, ma ne è valsa la pena.
Insomma, non abbiamo fatto giochi, né letture, ma la festa abastoriana c'è stata ed è riuscita molto bene.
Voglio ringraziare gli abastoriani convenuti (ho dimenticato qualcuno?):
Señor Tonto (che ha fatto la sua apparizione dopo le 2 di notte, cioè dopo che mi ero già ripreso, poiché si trovava già a Bologna per il concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti)
Grimieri
Magamal
Enver e morosa
senza dimenticare i "logici":
Margerita - KenzoTatatse
Daniele - Psychoretro
Teo - See'n'Say
Casa Logic propone di fare un altro AbasTour, organizzato bene nei primi mesi dell'anno prossimo. Vi faremo sapere.
P.S.
Dimenticavo di ringraziare tutti gli altri ospiti intervenuti: abastoriani neofiti e non abastoriani, che si sono poi convertiti alle supreme melodie abastoriane!
Senza di loro non sarebbe potuto essere AbasTour!
Quando sono venuto via, percorrendo via Oberdan, mi hanno fermato per chiedermi se sapevo dov'era Casa Logic: cioè continuava ad arrivare gente alle 6 del mattino!
Casa Logic ha stimato un'affluenza complessiva di un 150 persone... senza aver per altro ben capito da dove è arrivata tutta sta gente.
Sul Blog di Casa Logic hanno annunciato il video dell'AbasTour.
Sul serio.
Allora, io sono partito alla volta di bologna alle 18.43 da Mogliano Veneto, arrivando alle 21.20 alla stazione di Bologna: il treno ha accumulato circa un quarto d'ora di ritardo, vabbeh...
Arrivando a Casa Logic sì sono potuti ammirare appesi nell'ingresso del palazzo, volti e contatti di svariati attori italiani. Accolti da un gruppetto di splendide fanciulle logiche, Casa Logic era stata ben organizzata e ripartita in tre dj set: all'ingresso si veniva accolti da musica lounge-cheesy (ottima selezione per il poco che ho potuto sentire, complimenti), lo stanzone era riservato a reggae e dub (o altra robaccia del genere ;D), mentre la ex-stanza di Psychoretro e KenzoTatase era riservata ad Abastor.
Vi dirò: per due giorni sono stato lì lì per non andarci, e sono arrivato lì tutt'altro che entusiasta della cosa, anzi, per niente positivo.
Dalle 21.40 circa, quando sono arrivato a Casa Logic a 1/2 notte passata, c'è stata scarsissima affluenza, e più che altro ci siamo messi a guardare video.
Nel frattempo io ho tracannato lemon vodka come un disgraziato e sono passato da euforia alcoolica a collassamento dopo la 1/2 notte.
Effetto Brooooom! Badabam! (vediamo chi riesce a cogliere la citazione... 8-))
Ci ho messo due ore per riprendermi (nel frattempo, siccome ero nella stanza accanto alla sala dedicata ad Abastor, sentivo che le mie pre-selezioni musicali pre-mixate, giravano a tutto spiano): miracolosa la pizzetta di Grimieri e un paio di caffé di Casa Logic che mi son preparato da solo mettendoci una mezz'ora per assemblare tutti i componenti (moka, caffé - che non riuscivo a trovare -, tazzina, cucchiaino, zucchero).
Nel frattempo Casa Logic si era riempita di gente. E seppure gli abastoriani convenuti sono stati pochi, alla fine la musica abastoriana ha sedotto e conquistato i cuori dei più raffinati che magari s'erano stancati della robaccia reggae e volevano divertirsi un po'.
Siamo andati avanti fino alle 5.30 del mattino almeno, e probabilmente oltre: spariti i dj e la gente negli altri due set, la stanzetta AbasTour, con le sue musiche abastoriane, ha continuato imperterrita fino all'alba!
Non so fino a che ora hanno continuato poi, perché io me ne sono andato per prendere il treno delle 6.11 da Bologna: un localone infernale, che c'ha messo tre ore per arrivare a Mestre, dopodiché ho dovuto aspettare un'altra ora per il treno che da Mestre mi portasse a Mogliano Veneto! Un calvario, ma ne è valsa la pena.
Insomma, non abbiamo fatto giochi, né letture, ma la festa abastoriana c'è stata ed è riuscita molto bene.
Voglio ringraziare gli abastoriani convenuti (ho dimenticato qualcuno?):
Señor Tonto (che ha fatto la sua apparizione dopo le 2 di notte, cioè dopo che mi ero già ripreso, poiché si trovava già a Bologna per il concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti)
Grimieri
Magamal
Enver e morosa
senza dimenticare i "logici":
Margerita - KenzoTatatse
Daniele - Psychoretro
Teo - See'n'Say
Casa Logic propone di fare un altro AbasTour, organizzato bene nei primi mesi dell'anno prossimo. Vi faremo sapere.
P.S.
Dimenticavo di ringraziare tutti gli altri ospiti intervenuti: abastoriani neofiti e non abastoriani, che si sono poi convertiti alle supreme melodie abastoriane!
Senza di loro non sarebbe potuto essere AbasTour!
Quando sono venuto via, percorrendo via Oberdan, mi hanno fermato per chiedermi se sapevo dov'era Casa Logic: cioè continuava ad arrivare gente alle 6 del mattino!
Casa Logic ha stimato un'affluenza complessiva di un 150 persone... senza aver per altro ben capito da dove è arrivata tutta sta gente.
Sul Blog di Casa Logic hanno annunciato il video dell'AbasTour.
Ho ritrovato recentemente una splendida compilation in vinile del 1977 della K-Tel (casa discografica che vuol dire fiducia: se trovate in giro compilation di questa etichetta, fatele vostre, è sempre roba buona, confezionata con amore e contenente brani originali) che avevo da bimbo, che poi avevo rivenduto in un momento di perdita della fede e che ho ricomprato una volta riacquistata la ragione, ma che purtroppo non era in buone condizioni. Recentemente l'ho ritrovata in buone condizioni e non ho potuto che farla mia.
Contiene brani spaventosamente belli e fondamentali, quali "Ma baker" dei Bonet M., "Help Help" di Gilla (ho anche la versione tedesca di questa canzone fatta dalla stessa Gilla, cantante disco teutonica), "Knowing me, knowing you" degli ABBA, ecc. Spiccano cose come "Magic bird of fire" della Salsoul Orchestra: da brivido! O come "O me o my goodbye" degli Champagne: band suppongo anglosassone emula dei Fabba.
Insomma, roba fina, da intenditori.
Di due imitatori di Cochi e Renato ho trovato un paio di pezzi a doppio senso dalla tradizione (old) folk: uno è la conosciutissima "L'uselin de la comare", l'altro, invece, è una straordinaria "L'ombrellaio", stornello a due voci che non sfigura accanto a cose come "La ballata del finocchio" o "Pepito l'Envertido". Canzonacce a doppi sensi "raffinati e sensibili", talmente volgari (non nella forma, ma nei contenuti) da assurgere immediatamente ad autentiche perle di raffinato bon-ton, da amare e collezionare con delizia.
Purtroppo non conosco altro che il testo della canzone, dato che autori, esecutori e casa discografica di una simile prelibatezza rimangono per il momento a me ignoti.
L'ombrellaio
Ombrellaio! Ombrellaio!
Santo Cielo verrà verrà
sono qui che aggiusto il manico
sono qui che pianto il manico
Ombrellaio! Ombrellaio!
Santo Cielo verrà verrà
sono qui che aggiusto il manico
ma non so come si fa
L'ombrellaio! Ombrellaio!
È arrivato, eccomi qua!
Se ci sono problemi di manico
se c'è da piantare il manico
Ombrellaio! Ombrellaio!
È arrivato, eccolo qua!
Se ci sono problemi di manico
lui li risolverà!
Senta ombrellaio, guardi ombrellaio
che cosa è successo rimanga qua
mi si è svitato il manico
mi si è smollato il manico
Ombrellaio, ombrellaio
non vada via rimanga qua
se adesso non c'ho niente
forse un giorno si romperà
Sono ombrellaio fo l'ombrellaio
giro il mondo di qui e di là
cambio stecche, pianto i manici
ma sapesse, ma quanti manici!
Ombrellaio, ombrellaio,
guardi il mio ombrello che scherzo mi fa
se bisogna cambiare il manico
faccia presto per carità!
Ombrellaio, ombrellaio,
santo Cielo ma cosa mi fa?!
Ombrellaio, ombrellaio,
stia fermo per carità!
Ombrellaio, ombrellaio,
ombrellaio cosa fa?!
Ahhh Ahhh Ahhh Ahhh
Ahhh Ahhh Ahhh Ahhh...
Ombrellaio, ombrellaio,
ombrellaio, ombrellaio...
Me sunt innamorà!
Ombrellaio, ombrellaio,
ombrellaio, lascia un po' star!
Non mi tocchi, non mi tocchi!
Ombrellaio, ombrellaio,
ombrellaio me sunt innamorà!
Purtroppo non conosco altro che il testo della canzone, dato che autori, esecutori e casa discografica di una simile prelibatezza rimangono per il momento a me ignoti.
L'ombrellaio
Ombrellaio! Ombrellaio!
Santo Cielo verrà verrà
sono qui che aggiusto il manico
sono qui che pianto il manico
Ombrellaio! Ombrellaio!
Santo Cielo verrà verrà
sono qui che aggiusto il manico
ma non so come si fa
L'ombrellaio! Ombrellaio!
È arrivato, eccomi qua!
Se ci sono problemi di manico
se c'è da piantare il manico
Ombrellaio! Ombrellaio!
È arrivato, eccolo qua!
Se ci sono problemi di manico
lui li risolverà!
Senta ombrellaio, guardi ombrellaio
che cosa è successo rimanga qua
mi si è svitato il manico
mi si è smollato il manico
Ombrellaio, ombrellaio
non vada via rimanga qua
se adesso non c'ho niente
forse un giorno si romperà
Sono ombrellaio fo l'ombrellaio
giro il mondo di qui e di là
cambio stecche, pianto i manici
ma sapesse, ma quanti manici!
Ombrellaio, ombrellaio,
guardi il mio ombrello che scherzo mi fa
se bisogna cambiare il manico
faccia presto per carità!
Ombrellaio, ombrellaio,
santo Cielo ma cosa mi fa?!
Ombrellaio, ombrellaio,
stia fermo per carità!
Ombrellaio, ombrellaio,
ombrellaio cosa fa?!
Ahhh Ahhh Ahhh Ahhh
Ahhh Ahhh Ahhh Ahhh...
Ombrellaio, ombrellaio,
ombrellaio, ombrellaio...
Me sunt innamorà!
Ombrellaio, ombrellaio,
ombrellaio, lascia un po' star!
Non mi tocchi, non mi tocchi!
Ombrellaio, ombrellaio,
ombrellaio me sunt innamorà!






