R.O.B.O.T.Descrivere la sensazione di ritrovarsi in mano un vecchio reperto vinilico di pura cheesy music a chi non condivide questa passione tutta abastoriana, è un'impresa complicata. Chi non viene percorso da un brivido lungo la spina dorsale, quando si ritrova in mano un oggettino datato, vissuto, già passato per le mani di altri proprietari, anche se non sia esso neccessariamente un disco (può essere anche un Big Jim, un View-Master, una coppia di Grand Hotel - rivistona zeppa di fotoromanzi, di gran voga alcuni decenni or sono), non potrà mai capire la sensazione di aprire quel vaso di Pandora sul recente passato, facendo uscire nuovamente terribili e spaventose creature rimaste sepolte per anni.
Trovare un disco a cui si dà la caccia da tanti anni - indipendentemente dal suo valore o dalla sua reale rarità - è già di per sé una bella soddisfazione, trovarne anche due o tre nella stessa giornata genera un'overclock emozionale senza pari, che solo collezionisti segaioli come noi, possono dire di aver provato raramente durante la loro esistenza. Ma ci sono giornate particolari, nelle quali capita di rinvenire non solo l'oggetto di una lunga ricerca, ma di trovarlo con all'interno elementi, indizi, che lo ricollegano a un particolare momento storico o a vita vissuta... ed allora il reperto assume un valore che solo un abastoriano raffinato e sensibile può gustare appieno.
Questa particolare congiunzione astrale si è verificata ieri, giornata nella quale mi sono visto arrivare tra le mani ben tre dischi di Cristiano Malgioglio ("Scandalo" - vedi post sottostante - "Maledizione io l'amo" e "Marlon"), "La bandiera di sole" di Fausto Leali (vergogna tenuta finora sepolta in attesa di una Norimberga della canzone italiana) e alcune altre chicche tra le quali questo "R.O.B.O.T. (erreobioti)" di David Zed (alias Mr. Zed), il Gary Numan della tv italiana, sorta di robot-umano che è vivo e lotta assieme a noi: www.mrzed.com.
R.O.B.O.T.Il disco, che si presenta piuttosto vissuto (la copertina - odiosa e sadica pratica condannata severamente anche dalla convenzione di Ginevra - ha i quattro angoli "smussati" a colpi di forbice, ma il vinile è tutto sommato in buone condizioni), rivela, al suo interno una particolare, gradita sorpresa: si tratta di un foglietto, un ritaglio di agenda o più probabilmente diario scolastico, che riporta l'intero testo della canzone non privo di un'abbondante dose di strafalcioni (vedere per credere). Qua e là possiamo imbatterci in improvvisi blecaut della ragione... ma non è la prima volta che mi imbatto in curiosi rinvenimenti di questo genere: già ho rinvenuto una copia di "Voyage voyage" dei Desireless (graziosissima hit synth-pop anni '80 d'oltralpe), di cui ho poi fatto dono a un abastoriano in grado di apprezzarne l'elegante raffinatezza, o ancora LP con buste bianche interne ricoperte di graffiti a biro, riportanti il testo completo di tutte le cazoni contenute nel vinile...
Questo genere di apparizioni meritano di soffermarsi ad ammirarle con rispettosa devozione, come un'aurora boreale o come un monolite nero, testimonianze concrete di un passo fondamentale per l'intera umanità.

R.O.B.O.T. (erreobioti)
(Saib - Cobra)

Erreobioti Erreobioti Erreobioti...
On Off

Sono un robot
vivo a lampadine
circuiti fili e spine
se capita un blackout
mi faccio un bel sonno-oh

Sono un robot
macchina geniale
so leggere il giornale
ne compro un bel quintale
e lo mangio in un sol boccon

Ahm! Ahm!

Sono un robot
di serie assai normale
nulla di speciale
so fare il generale
comando alla tv.

Sono un robot
mangio i bulloni
li svito dai pistoni
ne faccio polpettoni
li mangio in un sol boccon

Ahm! Ahm!

Imput-Output Imput-Output Imput-Output...
On-Off On-Off On-Off...
Power Power Power...

Sono un robot
vivo a lampadine
circuiti fili e spine
se capita un blackout
mi faccio un bel sonno-oh

Sono un robot
amico dei bambini
ma quelli biricchini
se fanno i cattivi
li prendo a sculaccion

Imput-Output Imput-Output Imput-Output...
On-Off On-Off On-Off...
Power Power Power...


Malgioglio - Scandalo Scandalo
(Malgioglio - Ezio Leoni - Maglioglio)
RiFi Music

Io... le mani
Io... l'amore
Io... la tua coperta
Io... la porta aperta
Io... qualcuno
Io... qualcosa
Io... Il pavimento
Io... il tuo sgomento
Tu... il corpo
Tu... il calore
Tu... l'amaro in bocca
Tu... quella che non mi tocca
Io... il nero
Io... i pensieri
Io... che ti amo
Io che mi uccidi

E se ci amiamo noi facciamo... SCANDALO!
SCANDALO!
Se respiriamo noi facciamo... SCANDALO!
Buttati a terra noi facciamo...

Io... l'occasione
Io... la perdizione
Io... il tuo check-up
Io... che so perdonare
Io... queste mura
Io... la paura
Io... che ti amo
Io che mi uccidi

E se ci amiamo noi facciamo... SCANDALO!
SCANDALO!
Se respiriamo noi facciamo... SCANDALO!
Buttati a terra noi facciamo... SCANDALO!
SCANDALO!
SCANDALO!
SCANDALO!
Questa era la tua vita!

Per vedere il contenuto del libretto cliccate sull'immagine... A voi ogni ulteriore commento...
Antonio Napoli
N.B. Se non cliccate sull'immagine non potrete mai capire di che cosa stiamo parlando...
Felcità Eh... vabbeh, ne devo parlare. Se si tocca l'argomento love song, non si può fare a meno di riportare alla luce la mai abbastanza dimenticata "Felicità" di Al Bano e Romina, un brano intramontabile, più in Germania, dove ne esistono persino traduzioni in lingua locale (eh, che ci volete fare, lì sì, sanno riconoscere le vere avanguardie musicali), che non da noi, popolo di miscredenti mai abbastanza attenti nei confronti della Vera Arte.
Era il 1982 quando la Baby Records pubblicò questo piccolo gioiello di raffinata poesia. E subito fu successo. "Felcità" in qualche modo divenne un anthem che tutti abbiamo per una volta cantato in vita nostra. Certo, non si può definire "Felicità" quel tipo di love song da innamoramento, da pomicio sul sedile anteriore della propria autovettura: in quel caso bisogna spingersi nel territorio molto più umido della Papetti Song, del sax languido e mellifluo, della musica "errrotica" o comunque, delle melodie d'amore che i pastosi 70's ci hanno profuso a piene mani (Collages, Santo California, Julie & Julie, Gepy & Gepy, Wess & Dori Ghezzi, ecc.). Però quella copertina di un rosa shocking talmente tremendo da non rimanere impresso nella retina, ripreso anche dall'abbigliamento dei due, ci tuffa in una visione talmente ingenua dell'amore, talmente da diario di tredicenne scarabocchiato e pieno di cuoricini, che è impossibile non sentire il palato appiccicaticcio e zuccheroso. Deglutire diviene un'operazione ardua.
Certo, quante e quali altre considerazioni si possono formulare, vedendo la "coppia eterna" dall'"amore indistruttibile", Romina Power & Albano Carrisi, in arte Al Bano, e consapevoli della non troppo recente fine del loro idillio, e del posto preso dalla signora Lecciso? Confrontare le due signore Carrisi è impossibile. Ma vedendo il labbro dell'attuale compagna (e fenomeno televisivo) dell'Ugola d'Oro di Cellino San Marco e il maglione che egli indossa in questa foto, un nesso ci deve pur essere.
Sing-A-Long (le parole sono riportate sul retro della copertina, bianco su rosa).

Felicità
(C. Minellono - G. De Stefani - D. Farina)
Ed. Televis/Maialino

Felicità
è tenersi per mano
andare lontano
La felicità
è il tuo squardo innocente
in mezzo alla gente
La felicità
è restare vicini come bambini'
la felicità
felicità

Felicità
è un cuscino di piume
l'acqua del fiume che passa e va.
È la pioggia che scende dietro le tende
La felicita
è abbassare la luce per fare pace
La felicita
felicita.

Felicità
è un bicchiere di vino
con un panino
La felicità
è lasciarti un biglietto
dentro al cassetto.

La felicità
è cantare a due voci
quanto mi piaci
La felicità
felicità.

Senti nell'aria c'e già
la nostra canzone d'amore che va.
Come un pensiero che sa
di felicità.
Senti nell'aria c'e gia
un raggio di sole piu caldo che va
come un sorriso che sa
di felicità

Felicità
è una sera a sorpresa
la luce accesa
e la radio che va
È un biglietto d'auguri
pieno di cuori
La felicità
È una telefonata
non aspettata
La felicità
felicità.

Felicità
è uns spiaggia di notte
l'onda che batte
La felicità
è una mano sul cuore
piena d'amore
La felicità
è aspettare l'aurora
per farlo ancora
La felicità
felicità.

Senti nell'aria c'e già
la nostra canzone d'amore che va.
Come un pensiero che sa
di felicità.
Senti nell'aria c'e gia
un raggio di sole piu caldo che va
come un sorriso che sa
di felicità
Slaim il mostro

A saperli leggere i segni della vicina Apocalisse (l'amministrazione garantirà tutti i servizi neccessari, saranno istutiti treni speciali e allestiti campi dormitorio e distribuite bottiglie di acqua minerale - non gassata - dalla Protezione Civile) ci sono tutti: Berlusconi a "Ballarò", Bruno Vespa che piange ai funerali del papa, Boldi e De Sica che dichiarano sciolto il loro sodalizio decennale (che ne sarà, ora, del cinema italiano?!)...
Ma i segni premonitori, partono da molto più lontano: già negli anni settanta, ad avvertirci dall'avvicinarsi della fine dei tempi, apparve sul mercato questo gioco della Mattel, "Slaim il Mostro", figlio degenere del già demenziale gioco Slaim - sorta di blob gommoso di colore verde che si poteva lanciare, sostituire al purè nel piatto della nonna per un divertente effetto sorpresa, simulare che fosse una sostanza che usciva da un pertugio (a scelta) del nostro corpo, ecc.
La Mattel ebbe così la brillante idea di stimolare un ulteriore incremento del mercato con questo gioco da tavolo che consta di: 1 vasetto di 150 gr di Salim, il mostro (da montare: due gambe, corpo e testa), 4 segnalini, 4 mine, 1 roulette. E che il nostro fido Giovanni Arduino (vedi qualche post più in basso, i commenti al gioco da tavolo "Quinta Dimensione"), ha scoperto su eBay e che egli dichiara, assumendosene ogni responsabilità, avere posseduto da bambino.
"Pentitevi e convertitevi, prima che sarà troppo tardi... perché è già troppo tardi!"
Destinazione Luna

Un gioiello dell'elettronica

Tratto da un Topolino degli anni '70.
Una serata nella Quinta Dimensione

Tratto da un Topolino degli anni '70.