Artic
Minnie Minoprio, testimonial della Vodka Artic negli anni '70-'80.
Tony Ciccio
Naturalmente non ho la più pallida idea di chi sia Tony Ciccio, ma, non fosse per altro, merita di apparire su Abastor solo per il coraggioso nome d'arte sceltosi (no, non è un nome d'arte dite?). Ma l'elemento che mi ha spinto all'acquisto di questo 7" a 45 giri è stata l'etichetta discografica: la UNA Sors Coniunxit, la stessa etichetta, cioè, che ha pubblicato un autentico CAPOLAVORO come Alberto Beltrami e la sua "Non ti drogare" (se volete che vi mostri la copertina, i commenti possono accogliere le vostre suppliche: ne ho già parlato anni fa su Abastor Oddzine).
Questa "Settimo cielo" non è però all'altezza della somma opera beltramiana: lo speravo acquistando il disco a scatola chiusa (abitudine che ho da tempo e che raramente mi delude), ma neanche Paganini si ripete, e non si può pretendere che tutti i dischi della UNA Sors Coniunxit siano delle perle. Qui siamo davanti ad un brano abbastanza anonimo, la classica canzonetta sanremese senza troppe pretese (tiè, ho fatto pure la rima): sufficientemente brutta, comunque, da figurare nell'Archivio Abastor.
Non so voi, ma io tanto quanto i dischi splendidi, non riesco a liberarmi neppure dei dischi pessimi: ce ne sono alcuni che sono talmente brutti che mi ci affeziono. Del resto la bruttezza può essere altrettanto affascinante della bellezza.
E che dire della copertina? Emana quel giusto sapore di kitsch fantascientifico da grafica fine anni settanta (anche se qui siamo già nell'82) che mi riporta alla mente titoli "cozziani" come "Scontri stellari oltre la terza dimensione".
Abastor Collezione
Tanto per farmi vivo e farvi sapere che sono sempre tra voi a difendere il Verbo Abastoriano, vi posto un'immagine esplicativa di una parte della mia collezione di dischi 7" (erroneamente chiamati "45 giri", dato che non tutti sono a "45 giri", ce ne sono diversi a "33 giri" anche tra i 7").
Come dicevo si tratta appunto di una parte, dato che un'altra parte è ospitata dallo stesso mobile che ospita i 10" e 12".
Oggi ho riordinato un po' di dischi e siccome non ho spazio dove metterli ho dovuto approntare altri scatoloni per poterli ospitare.
Ovviamente sono tutti divisi per genere e all'interno di ogni genere ordinati alfabeticamente (per cognome dell'artista). Ci mancherebbe altro.
Ennio Marchetto - Padova
Il mondo di Ennio Marchetto è un mondo fatto di carta: fantasia allo stato puro. Condensato di teatro. Si muove infatti in una immensa fiaba, Marchetto, dalla quale ne scaturiscono i suoi personaggi, come folletti e fate, caricature grottesche di un mondo incantato. Ad Abastor è stata concessa l'occasione di entrare, per qualche istante e in punta di piedi, nel mondo fatato di Ennio Marchetto, giovedì 6 ottobre scorso, in occasione di uno spettacolo gratuito al Teatro Pio X di Padova.
Arrivati in lieve ritardo, a spettacolo iniziato, abbiamo potuto così gustarci circa un'oretta di performance in lipsynch dell'artista veneziano, durante cui ha dato vita alle sue meravigliose e stravaganti maschere pop, personaggi celebri legati al mondo dello spettacolo, eleganti caricature costrute con la mimica e con "abiti" (ma trovo più adatto il termine "maschere", anche se estese, per la sola parte frontale, all'interno corpo) di carta, che si trasformano, si aprono e piegano, creando nuove situazioni e nuovi personaggi... così Kylee Minogue diventa Suor Sorriso, una mummia egizia si trasforma in Cher che a sua volta diviene D3B0, e così via (in Germania fa anche Heino!).
Ci sono tutte le dive camp care ad Abastor, nello spettacolo di Marchetto: Raffaella Carrà, Mina, Madonna, Edith Piaf, Dolly Parton, Barbra Streisand, Gloria Gaynor, e, naturalmente, Judy Garland nei panni di Dorothy, con tanto di cestino con a bordo il fedele cagnolino Toto. Il tutto sostenuto da un sottile e raffinato sarcasmo, di cui solo una persona dotata di buon gusto può essere capace.
Al prossimo sogno di carta...

Ennio; the one-man-all-star living cartoon
Heino - Frankfurt
Triste notizia: a quanto pare Heino, l'Odino della musica Schlager, ha deciso di dare l'addio alle scene con un ultimo concerto il 6 novembre a Francoforte.
Qui si sta valutando di muoverci in massa per andarlo a vedere...