
Questa "Settimo cielo" non è però all'altezza della somma opera beltramiana: lo speravo acquistando il disco a scatola chiusa (abitudine che ho da tempo e che raramente mi delude), ma neanche Paganini si ripete, e non si può pretendere che tutti i dischi della UNA Sors Coniunxit siano delle perle. Qui siamo davanti ad un brano abbastanza anonimo, la classica canzonetta sanremese senza troppe pretese (tiè, ho fatto pure la rima): sufficientemente brutta, comunque, da figurare nell'Archivio Abastor.
Non so voi, ma io tanto quanto i dischi splendidi, non riesco a liberarmi neppure dei dischi pessimi: ce ne sono alcuni che sono talmente brutti che mi ci affeziono. Del resto la bruttezza può essere altrettanto affascinante della bellezza.
E che dire della copertina? Emana quel giusto sapore di kitsch fantascientifico da grafica fine anni settanta (anche se qui siamo già nell'82) che mi riporta alla mente titoli "cozziani" come "Scontri stellari oltre la terza dimensione".

Come dicevo si tratta appunto di una parte, dato che un'altra parte è ospitata dallo stesso mobile che ospita i 10" e 12".
Oggi ho riordinato un po' di dischi e siccome non ho spazio dove metterli ho dovuto approntare altri scatoloni per poterli ospitare.
Ovviamente sono tutti divisi per genere e all'interno di ogni genere ordinati alfabeticamente (per cognome dell'artista). Ci mancherebbe altro.

Arrivati in lieve ritardo, a spettacolo iniziato, abbiamo potuto così gustarci circa un'oretta di performance in lipsynch dell'artista veneziano, durante cui ha dato vita alle sue meravigliose e stravaganti maschere pop, personaggi celebri legati al mondo dello spettacolo, eleganti caricature costrute con la mimica e con "abiti" (ma trovo più adatto il termine "maschere", anche se estese, per la sola parte frontale, all'interno corpo) di carta, che si trasformano, si aprono e piegano, creando nuove situazioni e nuovi personaggi... così Kylee Minogue diventa Suor Sorriso, una mummia egizia si trasforma in Cher che a sua volta diviene D3B0, e così via (in Germania fa anche Heino!).
Ci sono tutte le dive camp care ad Abastor, nello spettacolo di Marchetto: Raffaella Carrà, Mina, Madonna, Edith Piaf, Dolly Parton, Barbra Streisand, Gloria Gaynor, e, naturalmente, Judy Garland nei panni di Dorothy, con tanto di cestino con a bordo il fedele cagnolino Toto. Il tutto sostenuto da un sottile e raffinato sarcasmo, di cui solo una persona dotata di buon gusto può essere capace.
Al prossimo sogno di carta...
Ennio; the one-man-all-star living cartoon

Qui si sta valutando di muoverci in massa per andarlo a vedere...






