full circle
"The Marshmen slowly emerge from the marsh"
Dr. Who - Full Circle (GAF BD 1871/2/3 - 1980)
Lady Eva
Lady Eva dimostra di non temere in alcun modo l'influenza aviaria...

(Grazie Plonk del contributo!)
L'anno prossimo ricorre il settecentesimo anniversario del martirio di Fra' Dolcino. Fra' Dolcino era un seguace degli Apostolici, corrente religiosa dichiarata eretica dalla Chiesa Cattolica e perseguitata a suon di infami torture e roghi inquisitori, che probabilmente suonerà famoso ai più perché citato nel best-seller di Umberto Eco e relativo film di Jean-Jacques Annaud "Il nome della rosa" (vi ricordate il frate che ripeteva "penitentiam agite", motto dei dolciniani?).
Ebbene, innanzitutto c'è da dire che nel celebre film (non so nel romanzo, non l'ho letto) i dolciniani vengono presentati come frati violenti che andavano in giro ad ammazzare i preti: niente di più falso! Gli Apostolici/Dolciniani, erano invece una derivazione del francescanesimo che semplicemente non accettava compromessi con la Chiesa Cattolica, non voleva diventare il suo ennesimo ordine religioso e professava, anzi, la non violenza, la vita comunitaria e un ritorno alle origini del cristianesimo, dando per giunta pari dignità alle donne all'interno della loro comunità e diritto alle stesse, parimenti agli uomini, nella predicazione, senza imporre dogmi e repressioni sessuali* proprie del cattolicesimo.
I dolciniani vennero brutalmente e ferocemente perseguitati dalla Chiesa Cattolica, che organizzò una crociata contro di loro che finì con la messa al rogo della compagna di Dolcino, Margherita, e atroci torture e il rogo, infine, per Dolcino stesso.
Personalmente rabbrividisco, oggi giorno, a leggere cattolici che hanno il coraggio di giustificare e minimizzare le atrocità compiute dalla Santa Inquisizione e il clima di terrore e conversione forzata al dogma cattolico, da essa instaurato: revisionismo storico ancora più becero, se possibile, di quello che vuole negare la Shoah.

Vi lascio alcuni link utili per approfondire il tema (io non nascondo di essere di parte, e di essere un acceso anticlericale, e perciò non vedo perché mai dovrei fare l'equidistante e fornirvi anche link di matrice integralista e revisionista cattolica!):

Fra Dolcino Home Page
Sito interamente dedicato a Fra' Dolcino a cura del Centro Studi Dolciniani di Biella

Fra' Dolcino e gli Apostolici tra eresia, rivolte e roghi
Interessante libro dedicato a Dolcino edito da DeriveApprodi

Dieci, cento, mille eresie - Wu Ming 4 su Fra' Dolcino
Altra interessante pagina con la storia di Dolcino

Clerofobia
Infine, seppure personalmente non mi consideri affatto ateo (solo per affrontare e definire questo tema ci vorrebbe un blog a sé), ma sia però ugualmente e tenacemente (nonostante i tristi tempi di reflussi integralisti che corrono!) anticlericale, mi sento di sostenere e consigliarvi questo ottimo e approfondito blog.

Scusate la fretta e la sintesi, ma volevo ugualmente postare questo tema, che meriterebbe molte più righe, anche se avevo poco tempo per farlo.

---

* Ma vi rendete conto che nel 2000 usiamo ancora come discriminante per giudicare la spiritualità di una persona il fatto che egli viva o meno la propria sessualità? Ma non vi sembra che sarebbe ora di piantarla con questa cavolata? La sessualità è una parte naturale, fondamentale e del tutto ininfluente sull'evoluzione spirituale di un essere umano... anzi, personalmente considero molto più "santa" e "sana" una persona che vive tranquillamente e apertamente la propria sessualità - qualunque essa sia - che non chi la reprime in pretesa di chissà quale falsato ideale di purezza e di perbenismo.
Let dorothy to the Emerald City
"Follow the Yellow Road!" Said the Good Witch
The Wizard of Oz (Sawyer's FT45A/B/C 1957)
Catastrophe 02Come direbbe Raz Degan, non ho mai comperato il magazine Torazine… non so perché… sono fatti miei! Temo però di aver commesso un terribile errore, pari soltanto a quello perpetrato dall’ispettore Roc nei confronti del proprio cuoio capelluto. Me ne rendo conto solamente ora grazie alla neonata figliolanza Catastrophe, rivista poliedrica e intrigante anzichenò. Il carattere è propriamente quello di una rivista di Apocalypse Culture (da non confondere con l’Apocalyptic Folk e tantomeno con Apocalypse Now) e a tutte le sue deviate derivazioni, con inevitabile bella grafica d’impatto (ma leggibile, al contrario di altri indecifrabili esperimenti di impaginazione d’avanguardia) e relative illustrazioni in tema.
Dei due usciti finora, senza nulla togliere al numero 01 prodotto nel primo semestre del 2005, personalmente devo dare la mia preferenza alla recente seconda uscita, divisa in due temi portanti: le “radici cristiane”, con le loro moderne derivazioni fanatiche e integraliste, e “ricerca e sviluppo”, sottotitolo stesso della rivista, dedicato ai vari fenomeni “catastrophici” che caratterizzano lo stile personale e inconfondibile di questa deliziosa rivista.
Il piatto si presenta così ricco e prelibato e possiamo solleticare il nostro appetito con un primo boccone di “cattolicesimo integrale”, cioè quello che arriva a considerare il papa dopo il Concilio Vaticano II un apostata e perciò il trono di Pietro vacante; altre sfiziose portate ci portano ad assaporare la saga Left Behind (una sorta di delirante science-fiction ambientata ai tempi dello scontro finale tra Bene e Male), il rock cristiano, i fumetti cristiani (dove viene citato Hansi – The girl who loved the swastika, già noto agli abastoriani iniziati), gadget cattolici e un divertente – e quanto mai blasfemo – gioco dell’oca ispirato alla passione di Nostro Signore.
Muovendoci nel secondo “reparto”, a ritmo di apocalypso, possiamo riempire il nostro carrello di Noordung Kosmokinetik Cabinet (Dragan Zivadinov, cosmonauta e artista), pop music, Necromicon, chiesa di Tinky Winky vs. Culto della Forza e bodyfluids (un illuminato e dettaglio servizio consacrato alla merda). Di particolare interesse abastoriano un articolo dedicato a R.J. Porter e al suo progetto di tape findings, che consiste nel recuperare vecchie e “superate” musicassette, soprattutto quelle piene di registrazioni casalinghe di ogni tipo, e metterle a disposizione nel suo sito.
Catastrophe è reperibile nelle librerie Feltrinelli al prezzo di € 7.00 (li vale tutti), oppure direttamente da:
Venerea Edizioni
via delle Cave 91
00181 Roma
metacorporea@tiscali.it
www.catastrophe.it.
Catastrophe, lo zibaldone che all’abastoriano s’impone.
ViewMasterQuesto bellissimo sito inglese dedicato al ViewMaster: 20th Century Stereo Viewers.
Si tratta di una pregiatissima home page britannica di devoti del binocolino 3D di cui sono fanatici seguaci anche molti abastoriani.
Dentro ci trovate storia ma soprattutto tante meravigliose immagini dell'oggetto feticcio e dei suoi seguaci e derivati.
Io per primo ne sono una vittima: non a caso spesso il titolo di questo Oddlog raffigura pubblicità vintage del diabolico attrezzo di cui sono preda.
Il mio primo visore ViewMaster lo ereditai dagli zii: un Modello J rosso della GAF degli anni '70, con reel set di Zorro, Il libro nella giungla e Alice nel paese delle Meraviglie.
Non me ne sono mai separato, ma solo in anni recenti ho cominciato ad acquistare altri dischetti su eBay e a collezionare visori più antichi, dando la caccia soprattutto ai primi modelli in bachelite.
Affascinante anche il fatto di poter produrre i propri dischetti 3D, magari con le foto al mare, o la vostra gita a Venezia, o ancora con le diapositive tridimensionali dei vostri pargoli.

Plonk mi segnala inoltre questo blog gossipparo: mondo oltro.
Fate caso alle didascalie che illustrano le foto, geniale.
Maglia NeraTante sono le "penne" che sono passate per Abastor Oddzine in questi suoi 12 anni di vita e ci possiamo vantare di aver avuto autori davvero in gamba, che sapevano il fatto loro. Alcuni di questi se ne sono andati verso riviste o editori più seri, e se lo meritavano, altri sono spariti nel nulla, tanti sono rimasti. Uno di questi è Antonio Amato ed è con noi praticamente fin dall'inizio, fin dall'Abastor mail-art, e poi nell'Abastor sostituzionista...
Da qualche tempo, egli ha cominciato a produrre una propria fanzine, in piccolo, un foglio unico A4 o A3, piegato in due, così da dare vita a una newsletter di 4 pagine* , e l'ha chiamata "Maglia Nera". Parla un po' di tutto, Maglia Nera: di attualità, di ciclismo, della Reggia di Caserta, di Settimana Enigmistica, cioè di tutte quelle che sono le passioni casertane del Nostro.
Maglia Nera potrebbe essere tranquillamente un blog, e perdersi nel marasma dei blog esistenti in rete, ma per fortuna c'è ancora qualcuno che ha voglia di fare una fanzine cartacea, di impaginarla, di stamparla e di diffonderla via posta. Antonio Amato scrive bene, sa essere divertente e parlare in modo gustosamente ironico di attualità, senza essere scontato ed esprimendo quei rari punti di vista genuini non influenzati dalla dilagante idiozia dei media "omogeneizzati" italiani.
In questo numero 9 troviamo: Luigi Malabrocca, perdente per scelta del ciclismo storico del primo dopoguerra, che meriterebbe uno spazio sul prossimo Abastor; La Reggia di Caserta; La Settimana Enigmistica (Antonio ci motiva la sua scelta di non comprare più la storica rivista)... e poi si parla di musica, di fumetti, ecc.
La diffusione è gratuita, chi lo volesse deve contattare Antonio Amato:

Antonio Amato
via G. Santorio 4
Aldifreda
81100 Caserta

---

* Un po' come si faceva durante la Rivoluzione Francese, in cui finalmente ognuno si stentiva libero di esprimere le proprie idee e nascevano mini giornali ad ogni angolo di strada: avevano inventato la fanzine! E nel clima attuale di totale disinformazione e libertà di stampa zoppicante, in Italia, sulla medesima linea è Beppe Grillo che ha avuto l'ottima idea di fare anche lui una fanzine stampabile che si può scaricare in formato pdf dal suo sito, si chiama La Settimana.