Barbies' around the world trip Pensavate di averla scampata così a buon mercato e che l'avessi finita di scrivere di 3-D e di View-Master? Poveri illusi! Ce ne sono ancora di reperti sfiziosi e intriganti da trattare! Ogni set di dischetti View-Master è una prelibatezza che merita una trattazione a sé!
Recentemente sono riuscito a venire in possesso, finalmente, del set contenente tre fiabe di Hans Christian Andersen. Purtroppo, risolvere un'intera fiaba in un solo reel, che equivale a dire sette diapositive stereoscopiche, significa sacrificare un po' la storia non trattandola con la dovuta completezza che essa merita: normalmente ad una fiaba occorre un intero set di tre reel per poter essere goduta appieno. Ma ci accontentiamo ugualmente, dato che le favole in diorami della casa di Portland sono sempre belle e appassionanti, a maggior ragione se sono frutto della penna di Hans Christian Andersen.
“Strappacore" in certi casi, come in quello della “Sirenetta”, qui nella sua originale, completa drammaticità, zuccherata (come consuetudine) nella versione a cartoni animati Disney. Ma del resto le fiabe di Andersen non presentano “Principi Azzurri” che arrivano su un cavallo bianco, o Cenerentole che si trasformano per incanto in principesse. Temi senz'altro camp , ma irreali. Quelle presentate da Andersen sono metafore della cruda realtà, dove il principe sogna un'altra donna e dove il sacrificio della povera Sirenetta rimarrà senza alcun altro premio che quello di venire assunta in cielo come una Madonna, trasformandosi in una nuvola.
Non ha un finale triste la rocambolesca avventura del “Soldatino di piombo”, tuttavia le peripezie che egli passa per amore, lasciano comunque intravedere un barlume di verosimiglianza con quello che ci tocca patire per poter assaporare il frutto dell'amore.
Di ben altro sapore la fiaba “I vestiti nuovi dell'Imperatore” che raggiungono le vette liriche della buona e vecchia satira: quella che in un paese democratico è libera di esprimersi, nei regimi, ahimè, no. Gli imbroglioni confezionano abiti con stoffe inesistenti, ma, facendo forza sulla stoltezza e la vanità altrui riescono a farla franca… per lo meno finché la voce dell'innocenza non grida a gran voce che il re è nudo.
Favole educative, che fanno riflettere e che risultano quanto mai attuali, quelle di Adersen. E la forma della favola è da sempre il mezzo migliore per trasmettere valori e insegnamenti non solo ai più piccoli… purché non vengano edulcorate e trasformate in confettoni sdolcinati che servono soltanto ad addormentare la mente, invece di risvegliarla, come accade nell'animazione hollywoodiana di sappiamo chi.
I diorami con i quali vengono rappresentate le storie, qui, non sono i migliori prodotti dalla casa di Portland, sono, cioè, uno scalino appena sotto sommi capolavori come “Alice nel Paese delle Meraviglie” o “Biancaneve e i sette nani”, tuttavia incantano e catturano, deliziando la nostra vista e trasportandoci in un mondo magico nel quale sembra basti allungare la mano per toccare i suoi protagonisti.

Hans Christian Andersen's Fairy Tales
(B-3051, B-3052, B-3053, Sawyer's 1958)
Una formazione triestina di nome Laidos, che potrete già intuire trattarsi di persone estremamente fini ed eleganti, è autrice di uno dei massimi capolavori della musica colta contemporanea, "El torero Manolito".
Ero al corrente dell'esistenza di questo inno sacro all'amore da diversi anni, ma solo di recente, grazie a opportune intercettazioni telefoniche, i nostri agenti sono riusciti a reperirne tracce musicali digitali.
Il Blog di Morbin, infatti, ne ha messo online alcuni tra i più distinti e raffinati brani, che offre da scaricare gratuitamente a questo indirizzo: Il blog di Morbìn » Laidos forever.
Per saperne di più vi invitiamo a visitare il Sito ufficiale LAIDOS Trieste.
Noi, nella nostra opera di divulgazione culturale, ci limitiamo a proporvi l'alta ed elegante lirica di questo capolavoro musicale.

El torero Manolito

E per docientos pesetas (E per duecento pesetas)
me son ciapà lo scuelo (ho contratto la blenorragia)
ma iera mucho mejo una siega (ma era molto meglio masturbarsi)
fata con mucha pasion, olè (con grande trasporto emotivo)
Ale cincos della tarda (alle cinque della sera)
nella plaza de toros de Sivilla (nella piazza del toro di Siviglia)
el Torero Manolito (il Torero Manolito)
se lustrava el puntariol (si lucidava il membro)
Està muyo facile (è stato molto facile)
pissar in una botillia (orinare in una bottiglia)
ma està muy dificile (maè stato molto diffile)
cagar in un goldon (defecare in un preservativo)
Nella Sierra misteriosa (nella Sierra misteriosa)
tira aria de scoresa (si percepisce odore di peto)
le canoce ga el marchese (le cannocchie hanno il ciclo mestruale)
no se puede taconar (non è possibile praticare il coito)
Mi son un hombre de esperienza, (sono un uomo di esperienza)
mi son colto in ogni scienza, (posso vantare una grande cultura)
se de figa resto senza (se di donna resto senza)
mi ve spaco el cagador (vi distruggo i servizi igienici)
Mama el torero Manolito
el me sbisiga col dito
ma mi ghe digo no
Mama el torero Manolete
el me vol palpar le tete
ma mi ghe digo no
Mama el torero de Pamplona
el me vol magnar la mona
ma mi ghe digo no
Mama el torero de Botazzo
el me vol puntar el cazzo
ma mi ghe digo no
Mama el torero de Sistiana
el me conza la banana
ma mi ghe digo no
Mama el torero de Aurisina
el me sfonda la cicina
ma mi ghe digo no
Mama el torero de Ferneti
nela gola me lo meti
ma mi ghe digo no
Mama el torero de Pis'cianzi
el me sbusa el cul coi ganzi
ma mi ghe digo no
Mama el torero Barcolano
el me vol sfondare l'ano
ma mi ghe digo no
Mama el torero de Basovizza
nela mona lui me schizza
ma mi ghe digo no
Mama el torero Bolivar
per forza vol guar
ma mi ghe digo no, olè
Mi me lasso toccar el cul, (nononononononò)
Mi me lasso toccar el cul (nononononononò)
Olè
Trabant
Una, a quanto pare famosa, barzelletta tedesca recita: "Una Trabant e un cavallo si incontrano nel deserto. «Chi sei tu?», chiede la Trabant. «Sono una Zebra», risponde il cavallo, «e tu chi sei?», «Io sono un automobile», ed entrambi ridono allegramente."
Non so voi, ma personalmente sono sempre stato affascinato dalle auto insolite, oltre che retro, meglio se piccole, dalle forme bizzarre e... cheap. La Trabant risponde a tutte queste caratteristiche tanto da meritarsi il titolo di Abastor Mobile.
Costruita nella Germania dell'Est durante la guerra fredda e spazzata via, assieme al muro di Berlino, con la caduta del blocco sovietico, aveva la peculiarità di montare motori a due tempi con raffreddamento ad aria (grossomodo come le 500 degli anni '60) e di avere una carozzeria in... plastica! Insomma, più che un'auto un giocattolo a motore.
Giudicatemi un folle, ma sogno di viaggiare su di una Trabant.

Autosoviet: TRABANT
White Elvis Statues Un Elvis ce lo vogliamo mettere (in casa, in auto, nel capanno degli attrezzi…)? Ebbene quale migliore Elvis di questo prodotto cheap proveniente dalla Repubblica Popolare Cinese?
Ora, che in Cina conoscano The King, lo daremmo anche per scontato, tuttavia, l’evidenza data da questa statuina di un Elvis Presley canuto, come minimo ci dà da pensare e ci fa sorgere una serie di domande alle quali non abbiamo il coraggio di dare una risposta.
Proviamo così a formulare una serie di ipotesi che possano spiegare questo evento astronomico di rilevanza storica.
1) I cinesi non conoscono l’originale, ma un clone di Elvis albino.
2) Nella macchina che fabbrica le statuine di Elvis, è caduto il colore sbagliato, e una volta constatato il fatto, hanno pensato: “Massì, chi vuoi che se ne accorga?”.
3) Elvis è vivo, data l’età ha i capelli bianchi e vive in Cina.
Lunga vita al compagno Elvis!
Envolee Pindarique
È finalmente online, in streaming, in formato flash, il cortometraggio "Envolée Pindarique" di cui sono autore del soggetto e delle musiche in compagnia di David T. degli Inner Glory.
Per vederlo, cliccate sulla locandina.

Envolée Pindarique