Noi appassionati di stereoscopia, fotografia e cinema, non possiamo non lasciarci suggestionare dalle origini comuni di queste arti e dai pionieri di forme di spettacolo e intrattenimento per immagini. Progenitrice di tutto questo è indubbiamente la "Lanterna Magica".Tra 1700 e il 1800, l'Europa era percorsa da dei personaggi detti "lanternisti": artisti girovaghi che portavano di paese in paese lo spettacolo della Lanterna Magica, quella che possiamo considerare un vero e proprio "proiettore", dotata di fonte luminosa a olio o a gas e lenti per ingrandire e mettere a fuoco, proiettava quelle che potremmo definire le antenate delle diapositive. Compito dei lanternisti, era quello di intrattenere il pubblico pagante narrando delle vere e proprie storie attraverso una rassegna di immagini, prima disegnate su lastre di vetro, poi, con l'avvento della fotografia, autentiche immagini reali in bianco e nero, talvolta colorate a mano. Non era insolito che tali proiezioni fossero poi accompagnate da musica suonata con la ghironda o con organetti meccanici.
Questa arte girovaga, passata da sorta di "magia" non scevra da connotazioni "diaboliche" (il lanternista era visto come una specie di messaggero del demonio!), a compendio scientifico, utilizzato dagli studiosi per ingrandire, attraverso la proiezione, oggetti minuscoli o per illustrare il proprio lavoro ai colleghi, con l'avvento del cinema sarebbe totalmente scomparsa.
Tuttavia è interessante notare come per la Lanterna Magica, prima del cinema, venissero realizzate delle vere e proprie produzioni attori a interpretare delle storie, narrate dal lanternista e musicate da vere "colonne sonore", che venivano visionate all'interno di sale attrezzate all'uopo. Tali attori sarebbero successivamente passati al cinema, ma è curioso vedere come venissero realizzati quelli che in pratica possiamo considerare "fotoromanzi" o "drammi" ante-litteram, spesso più educativi che di intrattenimento, molto prima dell'avvento del cinematografo!
A tutto questo mondo andato perduto è dedicata la straordinaria mostra che si tiene al Museo del Precinema di Padova, situato in Prato della Valle e che ho recentemente visitato con sommo gaudio e piacere tutto abastoriano! Qui per € 3.00 potrete avere davanti ai vostri occhi non solo lanterne magiche, ma anche "Mondio Novio" (un meraviglioso marchingegno che potrebbe essere considerato il bisnonno del View-Master, attraverso il quale si potevano osservare disegni con particolari effetti luminosi) e altre prodigiose invenzioni per visualizzare immagini animate o non, attraverso diorami atti a creare senso di profondità, disegni su carte "bucate" o su lastre di vetro, al fine di rendere particolari effetti di luce. e naturalmente una parte della mostra non poteva non essere dedicata alla stereoscopia.
Mi ha particolarmente entusiasmato poi la possibilità di giocare con tutti questi bellissimi oggetti, compresi stereoscopi ottocenteschi, praxinoscopi e zootropi che producono immagini in movimento, anaglifi e quant'altro possa dare piacere all'appassionato di meraviglie ottiche démodè.
È d'obbligo una visita al museo se volete ritenervi degni cultori di queste fascinazioni retro!
P.S.
Naturalmente non potevo non fare mio un elegante volume edito dalla stessa Collezione Minci Zotti che ospita la mostra, dedicato alla stereoscopia con una ricca collezione di immagini stereoscopiche ottocentesche di Venezia e la loro versione in anaglifi : Il fascino discreto della stereoscopia di Carlo Alberto Zotti Minici. Si tratta del catalogo della mostra itinerante Il fascino discreto della tridimensionalità - Dallo Stereoscopio al View-Master (1850-1950) - vogliamo trovare posti per farla? Se volete vederlo, assieme al mio nuovo View-Master Model F, dotatevi di occhialini 3-D duo color, perché ho realizzato un anaglifo da una foto stereo di entrambi. La potete scaricare qui. Mi sto mettendo pure a fare esperimenti con foto stereo e anaglifi!
Collezione MINICI ZOTTI







