Tazza Depla
Non mi viene nessuna rima con Depla o con Wertham, ma la foto gliela pubblichiamo lo stesso.
Ecco il Deplano che stringe orgoglioso la sua tazza Abastor in posa virile e identitaria: un'immagine degna dell'associazione Maschio 100%!
ClauDedi
Continuiamo nella nostra missione autocelebrativa pubblicando le foto degli allegri e spensierati abastoriani in polo Lacoste nera.
Stavolta è il turno di ClauDedi, eminenza grigia dell'underground italiano, che non si lascia scappare neppure un numero della Oddzine!
Flora Fauna e Paura (e Raccapriccio)
Abbiamo girato e stiamo montando un nuovo fotormanzo: un thrilling all'italiana che apparirà nella fanzine di prossima uscita AbaStory 1 (una fanzine di soli fotoromanzi prodotti e girati da Abastor & friends).
Alla conclusione di tutto, anche solo del montaggio del fotoromanzo, manca un bel po', ma ho voluto darvi anticipatamente la possibilità di visionare la locandina che ho preparato, sullo stile dei thrilling italiani degli anni '70!
Lo dovevo fare. Dovevo mettere assolutamente questo video su YouTube.
Questo video è la visione principe, la prima ad accoglierci durante gli AbaStour, che tutti in coro guardavamo e cantavamo in coro ammaliati.
Mi sono ritrovato a riguardarla dopo un paio d'anni dagli ultimi AbaStour estasiato e a cantarla ricordandola perfettamente a memoria.
Sì, si tratta proprio dell'introvabile, arcano, meraviglioso video degli Esoterico In modo improprio, cantato dal front-man, il Marilyn Manson italiano "Julia" (così si era autosoprannominato).
Mi si chiederà notizie di loro, che fine hanno fatto... purtroppo non ne so più niente: il loro sito non è più attivo e le ultime volte che l'ho visitato ogni notizia era ferma al 2003, e ad un vaticinato provino con la BMG... tuttavia conservo ancora come una reliquia il loro CD di quell'anno, Il dissoluto archivio 2001-2002, e i testi delle loro canzoni.

In modo improprio

Sussurra il tuo nome
e con sgomento pronuncia il mio
sinuosamente avvicinati
e con lussuria guardami

Chi sei? In verità-ah-ah
l'astratto, l'ambiguità
vorresti essere una superstar
ma sei delusa, mia dolce mu-usa

Volerlo follemente
in modo improprio e poco intelligente
delirante ed insinuosamente
lei... vive!

Cado in un baratro senza amore
neppure per me
a volte sono libero soltanto se
l'io muore dentro me-e-e

Amarti follemente
in modo improprio e poco intelligente
un'orgasmo permanente
ed il sangue è...
bollente... bollente... bollente...

Amarti follemente
in modo improprio e poco intelligente
delirante ed insinuosamente
lei... muoreee!


YouTube - Esoterico - In modo improprio

Tazza F.C.N.
Da tempo dovevo farmi la foto anch'io con la Tazza Abastor... non potevo ovviamente metterci té o caffé, da alcoolizzato quale sono, e già pensavo di utilizzarla per mescere il Pastis, invece poi mi son beccato l'influenza (e la faccia da influenza ce l'ho tutta), così ho usato la Tazza Abastor per il medicamento portentoso per i raffreddamenti: latte (di soia - lo so, Mercu', avevo detto che fa schifo, ma il Valsoia è discreto e quello di riso troppo dolce!), miele e brandy... ovviamente abbondando col terzo ingrediente!
Telefono Pacman
Durante il mio recente soggiorno romano, ho dimorato per un paio di notti a casa di Daniele & Margherita, in centro a Roma, davanti a Castel Sant'Angelo, dirimpettai di, nientepopodimenoche, Catherine Spaak.
In casa loro ho potuto notare e fotografare un delizioso, delicato e raffinato reperto anni '80 (perfettamente funzionante): il telefono a forma di Pacman.
Nella doppia foto possiamo vederlo alloggiato nella libreria dove abitualmente riposa e in uso da parte di Daniele mentre impartisce ai suoi collaboratori ordini precisi circa le canzoni di Heino e di Giorgio Porcaro da mettere in onda in una celebre rubrica televisiva!
Da invidiare.
Galaxy Series Atlantic
Sono sempre stato molto fiero della mia Galaxy Series Atlantic, tant'è che della mia infanzia è uno dei pochi, rarissimi giocattoli superstiti (assieme ad un Big-Jim con le gambe rotte, ad un C1P8 delle action figures di Guerre Stellari anni '70, ad un Orsetto Paddington e, temo, ben poco altro), infatti i toys che attualmente ornano le mensole di Casa Abastor sono tutte acquisizioni recenti.
Qui è ritratta la mia Galaxy Series Atlantic "customizzata" da me medesimo - cioè colorata a mano con colori acrilici per modellismo - completa (cioè, mancherebbero Hypnos e Sloggy, ma fanno parte della seconda serie "armata", che spara per davvero, la prima serie era composta di soli 5 personaggi), da sinistra a destra: Sky-Girl, Humbot, Zephton, Dynaton, Sky-Man.
Sky-Girl era una bella figliola, bisogna dirlo, infatti Sky-Man aveva sempre lo sguardo allupato (bisogna capirlo, poverino, tutto il tempo nello spazio in compagnia di androidi asessuati e alieni mostruosi...); Humbot e Dynaton mi hanno sempre dato l'impressione della classica coppia di robot gay (Humbot è la passiva...); mentre Zephton, diciamolo, è il solito Gill-Man (il "Mostro della Laguna Nera", per intenderci) guardone e segaiolo, che alla fine rapisce Sky-Girl e la porta in una grotta dove lei finirà per intonare "Sempre libera degg'io folleggiare di gioia in gioia...".
Non sono bellissimi?

Atlantic Galaxy
Fabio Babini e Abastor #35
E questo lo dico per gli abastoriani più saggi: non esiste confine che Abastor non possa valicare! Già nostri infiltrati agiscono sabotando il sistema da emittenti nazionali, inserendo anonimamente brani di Heino e di Giorgio Porcaro in programmi di attualità (grande Danie'!!!). Persone di stimata reputazione alternativa, che scrivono su riviste musicali gotiche leggono Abastor (quando non ci scrivevano pure!) e sono accaniti, devoti, inarrestabili consumatori di abastorianità e di cinema "de-genere".
Ma la loro reputazione fino a questo momento era ancora saldamente difesa da un'apparenza irreprensibile, invece, noi da bravi fotoreporter abastoriani, possiamo finalmente mettere a nudo le loro vergogne! Ecco in foto, infatti, il prode Fabio Babini, dello staff della rivista gothicelectroetherealindustrial :Ritual:, che stringe orgogliosamente tra le mani la nuova uscita di Abastor!
Non l'avreste detto, eh?