Occhiolotti Horror
O.K., ve lo dico: io adoro alla follia i giocattoli horror di carattere gotico. Il mio sogno è possedere una intera parete ricoperta di bambolotti di Addams Family, Munsters, mostri Universal, Living Dead Dolls, Little Apple Dolls, ecc! Diversi già ne ho: riproduzioni della serie Mad Monsters Mego, i Munsters della Classic TV Toys, la Barbie Addams Mattel, ecc. Ovviamente per "giocattoli" non intendo affatto le action figures da fumetteria, quelle iperrealiste e ipertamarre: intendo proprio giocattoli!
L'approccio al gotico più serio e privo di humor è infatti una cosa che trovo ridicola e che alla fin fine mi stufa (il dark... che noia!), tuttavia il gotico è un elemento che ha una grossa parte nella mia vita (che belli i Frankenstein e i Dracula Universal o Hammer!), possibilmente condito da una buona dose di umorismo e di autoironia. Perciò, cosa di meglio di un gioco come gli Occhiolotti Horror?
Una serie di 8 "antistress" gommosi con gli occhi "pop up": schiacciando gli occhioni a palla fuoriescono dalle orbite! Bellissimi! In realtà si tratta di 4 personaggii in due varianti di colore: Il Conte Viola/Il Conte Fucsia, Il Mostro Verde/Il Mostro Azzurro, La Mummia Gialla/La Mummia Grigia, Il Teschio Bianco/Il Teschio Giallo.
Difficile è trovarli, perciò buona ricerca, tanto a diventare grandi c'è sempre tempo...

(Nella foto gli Occhiolotti Horror sul mio personale altarino horror, ai piedi di Living Dead Dolls e Mad Munsters - prego notare l'accostamento tra Dracula e Il Conte Rosa, Frankenstein e Il Mostro Azzurro, La Mummia e La Mummia Grigia! Mi spiace che l'Uomo Lupo e Il Teschio Giallo stonino...)

Occhiolotti Horror
Yma Sumac
Apprendo solo ora che il 1° novembre se n'è andata Yma Sumac, una delle più imponenti cantanti dello scorso secolo. Dotata di una estensione vocale di ben cinque ottave (per fornire un paragone, una "normale" soprano lirico ha un'estensione vocale di due ottave, Yma aveva in pratica un'estensione che andava dal basso al soprano), Yma Sumac ha riscosso uno straordinario successo negli USA degli anni '50, durante il periodo della Guerra Fredda, tanto che ne seguirino numerose imitazioni.
La voce di Yma Sumac non è sfuggita all'orecchio attento e ricercatore di Abastor, che con il suo solito vezzo di mischiare il sacro con il profano (Yma Sumac fa parte del sacro) l'ha inclusa tra i suoi ascolti preferiti di sempre.

www.yma-sumac.com