Mi dicono esserci problemi a visualizzare questo blog (pare per colpa del post su Rosanna Rocci) che farebbe crashare il browser. Il fatto che me l'abbiano comunicato via snail mail, anziché elettronicamente è curioso e interessante. E il fatto che nessuno me l'abbia fatto notare prima può indicare solamente due cose:
1) nessuno che legge Abastor Daily usa Explorer.
2) nessuno legge Abastor Daily.
Infatti io, usando Firefox, manco me n'ero accorto. L'ho aperto con IETab (una estensione di Firefox, che serve per visualizzare quelle poche, scorbutiche pagine internet che non si possono aprire con il browser di Mozilla) ed è vero: il browser crasha dando un errore bislacco.
La cosa più semplice sarebbe che io mettessi mano a quel post (probabilmente è per via dei video flv embeddati da YouTube). Troppo facile e troppo comodo per voi. La cosa più intelligente è invece quella che voi cambiate browser e installiate Firefox. Un ottimo browser, decisamente migliore di Explorer, più stabile, versatile e ligio agli standard del web, che è per altro completamente GRATUITO e per tanto non avrete problemi ad installarlo anche sui vostri computer lavorativi (io l'ho installato subito e lo uso soprattutto per lavorarci, grazie ad alcune estensioni, che permettono di utilizzarlo anche come client FTP, tra le altre cose).
Per scaricarvi Firefox, andate qui.
Sappiatemi dire. Ovviamente accetto soltanto commenti positivi del tipo: "cazzo, avevi ragione, ma perché non l'ho fatto prima e mi sono tenuto per anni quella merda di Explorer?".

(Anto' abbi pazienza, troverò il tempo per rispondere alle tue lettere!).
1) nessuno che legge Abastor Daily usa Explorer.
2) nessuno legge Abastor Daily.
Infatti io, usando Firefox, manco me n'ero accorto. L'ho aperto con IETab (una estensione di Firefox, che serve per visualizzare quelle poche, scorbutiche pagine internet che non si possono aprire con il browser di Mozilla) ed è vero: il browser crasha dando un errore bislacco.
La cosa più semplice sarebbe che io mettessi mano a quel post (probabilmente è per via dei video flv embeddati da YouTube). Troppo facile e troppo comodo per voi. La cosa più intelligente è invece quella che voi cambiate browser e installiate Firefox. Un ottimo browser, decisamente migliore di Explorer, più stabile, versatile e ligio agli standard del web, che è per altro completamente GRATUITO e per tanto non avrete problemi ad installarlo anche sui vostri computer lavorativi (io l'ho installato subito e lo uso soprattutto per lavorarci, grazie ad alcune estensioni, che permettono di utilizzarlo anche come client FTP, tra le altre cose).
Per scaricarvi Firefox, andate qui.
Sappiatemi dire. Ovviamente accetto soltanto commenti positivi del tipo: "cazzo, avevi ragione, ma perché non l'ho fatto prima e mi sono tenuto per anni quella merda di Explorer?".

(Anto' abbi pazienza, troverò il tempo per rispondere alle tue lettere!).
Ieri, sabato 28 luglio, un manipolo di prodi abastoriani si è diretto in quel di Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR), presso l'agriturismo Ca' Verde dove tutti gli anni si tiene il festival musicale Shout!, evento straordinario a base di musica garage, punk, psycho.
Quest'anno (la prima volta che ci sono andato) si esibivano i Dingo, delizioso gruppo garage italiano, elegante e raffinato che sulle sue melodiche tastiere (Farfisone d'ordinanza a norma), ci trascina per mari mossi di squisita retro fascinazione; Dome La Muerte & The Diggers, bravi, né lodi né infamie; The Diplomats of Solid Sounds feat. The Diplomets, tuffo squisitamente retro nel soul-blues anni '40-'50 con tre vocalist femminili; gli straordinari The Giraffe Men and the Marietta's Sisters dalla Germania, scatenatissimo gruppo garage-psycho-beat a metà strada tra i Cramps e i Flinstones! Presenza sul palco straordinaria, musiche coinvolgenti, frontman delirante perggio di Lux Interior (con indosso soltanto il gonnellino leopardato che si divertiva ad alzare di tanto in tanto mostrandoci il suo equipaggiamento - sul serio! - e si sa che le giraffe hanno il "collo" lungo...).
Haha!
Tra una band e l'altra hanno intrattenuto (rischiando seri problemi cardiaci ai maschietti presenti) le SickGirls con uno show di Burlesque davvero squisito, divertente ed elegante dal sapore dolcemente retro.
Insomma, una serata che ha allietato il nostro spirito abastoriano con tanta musica, birra e belle ragazze.
Ce ne vorrebbero di più di questi eventi!
Trovate documentazione fotografica su Flickr:
Life is live! - un set di foto su Flickr
Il sito del festival:
Shout!
Il siti della band:
Giraffe Men & The Marietta's Sisters
The Diplomats of Solid Sound feat. The Diplomettes
Dome La Muerte & The Diggers
Dingo
Quest'anno (la prima volta che ci sono andato) si esibivano i Dingo, delizioso gruppo garage italiano, elegante e raffinato che sulle sue melodiche tastiere (Farfisone d'ordinanza a norma), ci trascina per mari mossi di squisita retro fascinazione; Dome La Muerte & The Diggers, bravi, né lodi né infamie; The Diplomats of Solid Sounds feat. The Diplomets, tuffo squisitamente retro nel soul-blues anni '40-'50 con tre vocalist femminili; gli straordinari The Giraffe Men and the Marietta's Sisters dalla Germania, scatenatissimo gruppo garage-psycho-beat a metà strada tra i Cramps e i Flinstones! Presenza sul palco straordinaria, musiche coinvolgenti, frontman delirante perggio di Lux Interior (con indosso soltanto il gonnellino leopardato che si divertiva ad alzare di tanto in tanto mostrandoci il suo equipaggiamento - sul serio! - e si sa che le giraffe hanno il "collo" lungo...).
Haha!
Tra una band e l'altra hanno intrattenuto (rischiando seri problemi cardiaci ai maschietti presenti) le SickGirls con uno show di Burlesque davvero squisito, divertente ed elegante dal sapore dolcemente retro.
Insomma, una serata che ha allietato il nostro spirito abastoriano con tanta musica, birra e belle ragazze.
Ce ne vorrebbero di più di questi eventi!
Trovate documentazione fotografica su Flickr:
Life is live! - un set di foto su Flickr
Il sito del festival:
Shout!
Il siti della band:
Giraffe Men & The Marietta's Sisters
The Diplomats of Solid Sound feat. The Diplomettes
Dome La Muerte & The Diggers
Dingo
shakerato da ThePassenger
|29/07/2007 | 17:24 | permalink | appunti di viaggio, consigli abastoriani
Stasera nelle ridenti colline bolognesi, si terrà un evento al quando bizzarro e insolito: il Pinbull Frunz, una sorta di raduno di collezionisti e appassionati di Pinbull, cioè il Flipper, cioè il "biliardino", come veniva italianissimamente chiamato un tempo.
All'evento parteciperà una delegazione di Abastor, composta dal sottoscritto, Marzia, Maura e Piero Cavina, più vari affini e collaterali.
Ciò avverrà dalle 21.30 all'alba ad Anzola (BO), dove si potrà trovare da bere e Flipper a disposizione di tutti per giocare.
Per ulteriori informazioni vi lascio un paio di link.
Pinbull Frunz - Tilt Party
Bologna Blog - Piovono flipper dal cielo
All'evento parteciperà una delegazione di Abastor, composta dal sottoscritto, Marzia, Maura e Piero Cavina, più vari affini e collaterali.
Ciò avverrà dalle 21.30 all'alba ad Anzola (BO), dove si potrà trovare da bere e Flipper a disposizione di tutti per giocare.
Per ulteriori informazioni vi lascio un paio di link.
Pinbull Frunz - Tilt Party
Bologna Blog - Piovono flipper dal cielo
Da qualche tempo, in Italia, si parla di burlesque come se fosse una bestia rara, un qualcosa di affascinante ed esotico, di irresistibilmente trendy. Alla fin della fiera non è niente di molto diverso dai nostri vecchi varietà e avanspettacolo: ci son le signorine poco vestite, ci sono i comici, i musicisti, magari gli illusionisti. Ma, appunto, niente di troppo lontano dagli spettacoli che hanno accompagnato il pubblico popolare italiano fin fuori dalla Seconda Guerra Mondiale. All’inizio – parliamo della fine dell’800 – c’era una specie di varietà che prendeva in giro i ricchi facendo divertire i poveri. Dall’Inghilterra agli USA, questo spettacolo cominciò a trasformarsi in qualcosa di più piccante: più svestite erano le ragazze, più soldi entravano in cassa; e va bene anche se significa mettere da parte numeri comici, illusionisti e quant’altro. Attorno agli anni ‘70, con l’avvento del porno, guardare (per giunta poco) e non toccare non interessa più a nessuno; quindi il burlesque morì. Salvo poi resuscitare negli anni ’90, quelli delle frenesie vintage, per diventare una vera e propria ondata che prende il nome di neo-burlesque. In effetti la cosa sembra funzionare, visto che, a tutt’oggi, in tutto il mondo, continuano a spuntare nuove artiste, compagnie, show, festival, scuole che hanno a che fare con questo genere di esibizione. E, man mano, sono tornati anche i comici, gli illusionisti…
Venendo a noi, possiamo dire che, oltre alla nazionalità, ciò che differenzia il burlesque dal nostro avanspettacolo è proprio il fatto di avere come centro dell’azione lo striptease. Ma qui si parla di uno spogliarello ben lontano da quello che possiamo vedere nei night club. Burlesque non è, per intenderci, una donna nuda contro un palo o sulle gambe di un cliente; bensì è una donna che si spoglia in modo bizzarro, improbabile, che diverte, ma soprattutto che si diverte. A confermare questa tesi scopriamo che, negli U.S.A. il mondo del burlesqe è fatto soprattutto da donne, sia sul palco che dietro le quinte: spesso le artiste che si esibiscono sono le manager di sé stesse, le registe, le organizzatrici, le direttrici delle compagnie. Il burlesque non è fatto per eccitare l’uomo etero (spesso questi strip sono più comici che sexy), ma per divertire tutti: non per niente il pubblico che segue il genere è in gran parte femminile.
Al momento (e a quanto ne sa lo scrivente), ci sono tre compagnie che propongono spettacoli di burlesque in Italia; in ordine temporale: le Spaghetti PinUp, il gruppo dello show Burlesque! e, buoni ultimi, quelli di BurlesqueItalia.
Le prime sono attive da circa due anni e, come altre artiste del neo-burlesque, hanno fuso questo tipo di esibizione con la cultura punk; non per niente sono state supporter nei concerti italiani di Iggy Pop e dei Gogol Bordello. In più si sono fatte conoscere dal grande pubblico con la famigerata lapdance nella Metro di Milano, realizzata da una di loro qualche mese addietro. In base a ciò che abbiamo scritto alcune righe fa, un simile exploit rischia di snaturare il tono di questo tipo di esibizione, avvicinandola troppo ad un qualsiasi show da night club; ma è anche difficile pensare che sia un esempio isolato, e alla fine è una questione di lana caprina.
Più tradizionale è lo show che da qualche tempo va in scena al Cassero di Bologna: strutturalmente più vicino ad una commedia, mette in scena alcuni personaggi presi di peso dagli spettacoli baracconeschi del passato, come l’imbonitrice e l’illusionista, con quel po’ di queer tipico del gay lesbian center bolognese.
Infine c’è BurlesqueItalia, la compagnia più giovane, che ha esordito a gennaio 2007 a Roma, il cui progetto è duplice: oltre a esibirsi dal vivo con un burlesque quasi ortodosso (le due stripper Anjuta Spanky e Stella Kubrick, il gruppo di cantati-cabarettisti Loungerie – peraltro amici abastoriani – e il presentatore Attilio Reinhardt), BurlesqueItalia ha aperto anche www.burlesque.it: il primo sito italiano dedicato alla cultura di questo genere di spettacolo, ripercorrendone la storia, dalla tradizione agli ultimi anni, presentandone alcuni dei maggiori esponenti e dando qualche dritta sui siti per saperne di più.
Intanto, negli ultimi mesi, l’interesse per il burlesque è aumentato: l’estate 2006 ha visto il successo di stripper internazionali al Jamboree Festival di Senigallia e al Micca Club di Roma; quest’ultimo replicherà – rincarando la dose – i prossimi 8 e 9 marzo. Staremo a guardare gli sviluppi del genere in Italia, augurandoci che non si tratti solo di una bolla di sapone modaiola.
[Nell’immagine: HoneyLulu, performer italiana attiva da anni in Inghilterra, che a marzo sarà ospite del Micca Club di Roma.]
Giovedì 8 febbraio, alle ore 20.35, e sabato 10 febbraio, alle ore 17.00, andrà in onda una intervista fattami da Matteo Bordone nella trasmissione Dispenser di Radiodue.
Dispenser e Abastor sono legati da un sottile fil rouge, grazie anche agli autori e curatori della trasmissione, tra cui ricordiamo, oltre al già citato Matteo Bordone, anche i validissimi Alberto Forni (autorevole collezionista di View-Master) e Matteo B. Bianchi.
Già tempo addietro inoltre, nel 2002, realizzarono un bel servizio sulla nostra Oddzine Démodè commentato da spezzoni tratti da vari dischi pluricitati nella nostra fanzine (quali l'inossidabile Il disco della bellezza vera di Elena Melik) e rendendo così un colossale omaggio alla nostra realtà sotterranea.
Nel 2003, poi, la redazione di Dispenser volle farmi una intervista in occasione della messa in onda di un disco di Robert Mitchum e ci soffermammo a parlare di VIP canterini e altre amenità discografiche.
Ora si tornerà a parlare di documenti sonori, della ricerca di dischi “incredibilmente strani” e della comunità di recupero (di reperti pop) di Abastor.
So che intenditori dal palato fine, quali voi siete, non mancheranno di sintonizzarsi sulle frequenze di Radiodue, assaporando una trasmissione che possiamo definire, orgogliosamente, filo-abastoriana, e sorseggiando tali raffinatezze musicali e la presenza di Abastor sui media nazionali.
E... occhio, che il contributo di Abastor a Dispenser non si ferma qui: presto nuove altre sorprese, seguite la trasmissione!
:: dISPENSER - distributore automatico di stimoli quotidiani
RADIO DUE
Dispenser e Abastor sono legati da un sottile fil rouge, grazie anche agli autori e curatori della trasmissione, tra cui ricordiamo, oltre al già citato Matteo Bordone, anche i validissimi Alberto Forni (autorevole collezionista di View-Master) e Matteo B. Bianchi.
Già tempo addietro inoltre, nel 2002, realizzarono un bel servizio sulla nostra Oddzine Démodè commentato da spezzoni tratti da vari dischi pluricitati nella nostra fanzine (quali l'inossidabile Il disco della bellezza vera di Elena Melik) e rendendo così un colossale omaggio alla nostra realtà sotterranea.
Nel 2003, poi, la redazione di Dispenser volle farmi una intervista in occasione della messa in onda di un disco di Robert Mitchum e ci soffermammo a parlare di VIP canterini e altre amenità discografiche.
Ora si tornerà a parlare di documenti sonori, della ricerca di dischi “incredibilmente strani” e della comunità di recupero (di reperti pop) di Abastor.
So che intenditori dal palato fine, quali voi siete, non mancheranno di sintonizzarsi sulle frequenze di Radiodue, assaporando una trasmissione che possiamo definire, orgogliosamente, filo-abastoriana, e sorseggiando tali raffinatezze musicali e la presenza di Abastor sui media nazionali.
E... occhio, che il contributo di Abastor a Dispenser non si ferma qui: presto nuove altre sorprese, seguite la trasmissione!
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RADIO DUE
Noi appassionati di stereoscopia, fotografia e cinema, non possiamo non lasciarci suggestionare dalle origini comuni di queste arti e dai pionieri di forme di spettacolo e intrattenimento per immagini. Progenitrice di tutto questo è indubbiamente la "Lanterna Magica".Tra 1700 e il 1800, l'Europa era percorsa da dei personaggi detti "lanternisti": artisti girovaghi che portavano di paese in paese lo spettacolo della Lanterna Magica, quella che possiamo considerare un vero e proprio "proiettore", dotata di fonte luminosa a olio o a gas e lenti per ingrandire e mettere a fuoco, proiettava quelle che potremmo definire le antenate delle diapositive. Compito dei lanternisti, era quello di intrattenere il pubblico pagante narrando delle vere e proprie storie attraverso una rassegna di immagini, prima disegnate su lastre di vetro, poi, con l'avvento della fotografia, autentiche immagini reali in bianco e nero, talvolta colorate a mano. Non era insolito che tali proiezioni fossero poi accompagnate da musica suonata con la ghironda o con organetti meccanici.
Questa arte girovaga, passata da sorta di "magia" non scevra da connotazioni "diaboliche" (il lanternista era visto come una specie di messaggero del demonio!), a compendio scientifico, utilizzato dagli studiosi per ingrandire, attraverso la proiezione, oggetti minuscoli o per illustrare il proprio lavoro ai colleghi, con l'avvento del cinema sarebbe totalmente scomparsa.
Tuttavia è interessante notare come per la Lanterna Magica, prima del cinema, venissero realizzate delle vere e proprie produzioni attori a interpretare delle storie, narrate dal lanternista e musicate da vere "colonne sonore", che venivano visionate all'interno di sale attrezzate all'uopo. Tali attori sarebbero successivamente passati al cinema, ma è curioso vedere come venissero realizzati quelli che in pratica possiamo considerare "fotoromanzi" o "drammi" ante-litteram, spesso più educativi che di intrattenimento, molto prima dell'avvento del cinematografo!
A tutto questo mondo andato perduto è dedicata la straordinaria mostra che si tiene al Museo del Precinema di Padova, situato in Prato della Valle e che ho recentemente visitato con sommo gaudio e piacere tutto abastoriano! Qui per € 3.00 potrete avere davanti ai vostri occhi non solo lanterne magiche, ma anche "Mondio Novio" (un meraviglioso marchingegno che potrebbe essere considerato il bisnonno del View-Master, attraverso il quale si potevano osservare disegni con particolari effetti luminosi) e altre prodigiose invenzioni per visualizzare immagini animate o non, attraverso diorami atti a creare senso di profondità, disegni su carte "bucate" o su lastre di vetro, al fine di rendere particolari effetti di luce. e naturalmente una parte della mostra non poteva non essere dedicata alla stereoscopia.
Mi ha particolarmente entusiasmato poi la possibilità di giocare con tutti questi bellissimi oggetti, compresi stereoscopi ottocenteschi, praxinoscopi e zootropi che producono immagini in movimento, anaglifi e quant'altro possa dare piacere all'appassionato di meraviglie ottiche démodè.
È d'obbligo una visita al museo se volete ritenervi degni cultori di queste fascinazioni retro!
P.S.
Naturalmente non potevo non fare mio un elegante volume edito dalla stessa Collezione Minci Zotti che ospita la mostra, dedicato alla stereoscopia con una ricca collezione di immagini stereoscopiche ottocentesche di Venezia e la loro versione in anaglifi : Il fascino discreto della stereoscopia di Carlo Alberto Zotti Minici. Si tratta del catalogo della mostra itinerante Il fascino discreto della tridimensionalità - Dallo Stereoscopio al View-Master (1850-1950) - vogliamo trovare posti per farla? Se volete vederlo, assieme al mio nuovo View-Master Model F, dotatevi di occhialini 3-D duo color, perché ho realizzato un anaglifo da una foto stereo di entrambi. La potete scaricare qui. Mi sto mettendo pure a fare esperimenti con foto stereo e anaglifi!
Collezione MINICI ZOTTI
È finalmente online, in streaming, in formato flash, il cortometraggio "Envolée Pindarique" di cui sono autore del soggetto e delle musiche in compagnia di David T. degli Inner Glory.
Per vederlo, cliccate sulla locandina.
Envolée Pindarique
Per vederlo, cliccate sulla locandina.
Envolée Pindarique
Questo bellissimo sito inglese dedicato al ViewMaster: 20th Century Stereo Viewers.Si tratta di una pregiatissima home page britannica di devoti del binocolino 3D di cui sono fanatici seguaci anche molti abastoriani.
Dentro ci trovate storia ma soprattutto tante meravigliose immagini dell'oggetto feticcio e dei suoi seguaci e derivati.
Io per primo ne sono una vittima: non a caso spesso il titolo di questo Oddlog raffigura pubblicità vintage del diabolico attrezzo di cui sono preda.
Il mio primo visore ViewMaster lo ereditai dagli zii: un Modello J rosso della GAF degli anni '70, con reel set di Zorro, Il libro nella giungla e Alice nel paese delle Meraviglie.
Non me ne sono mai separato, ma solo in anni recenti ho cominciato ad acquistare altri dischetti su eBay e a collezionare visori più antichi, dando la caccia soprattutto ai primi modelli in bachelite.
Affascinante anche il fatto di poter produrre i propri dischetti 3D, magari con le foto al mare, o la vostra gita a Venezia, o ancora con le diapositive tridimensionali dei vostri pargoli.
Plonk mi segnala inoltre questo blog gossipparo: mondo oltro.
Fate caso alle didascalie che illustrano le foto, geniale.
Io ve lo dico: è uscito Firefox 1.5, se poi vorrete continuare a usare quel catorcio maledetto di Internet Explorer, siete liberi di farlo ma... peggio per voi, meriterete soltanto il mio disprezzo. Ecco.
E vi ricordo che tutti i miei siti e blog sono ottimizzati per Mozilla/Firefox.
Ho appena installato la nuova versione del browser e sto già godendo come un mandrillo: tra le novità ho potuto notare che c'è la possibilità di forzare l'apertura dei link "_blank" (per chi scrive in html sa che significa in pratica "apri il link in una nuova finestra") ad aprirli invece in una nuova scheda, e chi naviga parecchio sa che cosa vuol dire avere duemila finestre di un browser quando se ne può avere una sola con tutti i siti aperti nella stessa.
Altra slurposissima novità è quella di gestire singolarmente il download di ogni singolo tipo di file: è ora infatti possibile in una tabella delle opzioni, selezionare una determinata estensione e predisporre se aprirla con la sua plug-in o salvarla direttamente sul disco (a me dava parecchia noia, per esempio, l'apertura dei pdf con la plug in di Acrobat).
Se poi volete siete dei lettori compulsivi di Blog esiste la possibilità di installarsi mozBlogBar: la barra di Mozilla che vi segnalerà puntualmente quando i vostri blog preferiti (Abastor Daily, per esempio) vengono aggiornati.
Mi sembra di essere stato abbastanza chiaro e quindi non vi resta che seguire il mio consiglio o nascondervi dalla vergogna al mio cospetto per non averlo fatto.
http://www.mozilla.com/firefox/
http://mozblogbar.buzzler.com/
E vi ricordo che tutti i miei siti e blog sono ottimizzati per Mozilla/Firefox.
Ho appena installato la nuova versione del browser e sto già godendo come un mandrillo: tra le novità ho potuto notare che c'è la possibilità di forzare l'apertura dei link "_blank" (per chi scrive in html sa che significa in pratica "apri il link in una nuova finestra") ad aprirli invece in una nuova scheda, e chi naviga parecchio sa che cosa vuol dire avere duemila finestre di un browser quando se ne può avere una sola con tutti i siti aperti nella stessa.
Altra slurposissima novità è quella di gestire singolarmente il download di ogni singolo tipo di file: è ora infatti possibile in una tabella delle opzioni, selezionare una determinata estensione e predisporre se aprirla con la sua plug-in o salvarla direttamente sul disco (a me dava parecchia noia, per esempio, l'apertura dei pdf con la plug in di Acrobat).
Se poi volete siete dei lettori compulsivi di Blog esiste la possibilità di installarsi mozBlogBar: la barra di Mozilla che vi segnalerà puntualmente quando i vostri blog preferiti (Abastor Daily, per esempio) vengono aggiornati.
Mi sembra di essere stato abbastanza chiaro e quindi non vi resta che seguire il mio consiglio o nascondervi dalla vergogna al mio cospetto per non averlo fatto.
http://www.mozilla.com/firefox/
http://mozblogbar.buzzler.com/

Qui si sta valutando di muoverci in massa per andarlo a vedere...







